La Salute a Torino

Appello agli adolescenti: “Scommettete sulla creatività!”

All’interno delle azioni strategiche contenute nelle linee di mandato per il quinquennio 2011- 2016 presentate dal sindaco Piero Fassino nel luglio 2011, le adolescenti e gli adolescenti rappresentano una grande risorsa e una scommessa per il futuro, su cui la Città intende investire. Con il Piano Adolescenti, illustrato questa mattina, si intende rilanciare una riflessione su questa fascia d’età e definire le linee per tradurre in progetti e iniziative l’impegno dell’Amministrazione.“Gli adolescenti – ha spiegato Fassino – sono la fascia della popolazione di cui ci si occupa di meno   Si è convinti che basti la famiglia o che i giovani si arrangino da soli.

L’Amministrazione, infatti, per tradizione si occupa dei bambini e quindi di nidi e scuole materne o di scuole dell’obbligo   Ma l’adolescenza è una fase cruciale della vita in cui ciascuno di noi afferma la propria autonomia nella famiglia e nel mondo, si forgiano quegli aspetti fondamentali che caratterizzeranno l’esistenza. E’, quindi necessario accompagnare i giovani in questo percorso affinché lo vivano nel modo migliore e non in solitudine. Questo è il compito di chi ha responsabilità pubblica”. Le politiche culturali ed educative rivolte ai 41590 adolescenti torinesi devono tenere conto degli elementi che caratterizzano la nostra comunità e il suo contesto economico e sociale.

In particolare la dispersione, la ancora troppo bassa formazione scolastica e culturale, la forte presenza di giovani nati o provenienti da culture diverse, la necessità di ricostruire il senso civico e legami di fiducia:. “E’ necessario – ha sottolineato Mariagrazia Pellerino, Assessora alle Politiche educative della Città – che il piano sia in sintonia con una città in metamorfosi: vogliamo che i ragazzi riempiano con nuove immagini i vuoti lasciati dal cambiamento e trasformino gli spazi fisici e virtuali in opportunità”.

Il progetto è stato condiviso dalle  Circoscrizioni, dai centri del protagonismo  giovanile, dalle scuole  secondarie di secondo grado e  dai centri di formazione professionale  e dalle associazioni che  lavorano per e con i giovani. Gli  incontri con i ragazzi, gestiti da  un apposito gruppo di  “facilitatori”, sono stati avviati  nella primavera 2013 e si sono  conclusi a gennaio, coinvolgendo  25 enti e 1.600 ragazzi. Nelle classi è stato distribuito un  questionario per conoscere il loro  pensiero sulle aree tematiche del  piano e per creare una mailinglist  (sono stati raccolti 1000 indirizzi)  con cui la Città potrà mantenere  la comunicazione nel tempo.

Contemporaneamente è stata  realizzata una mappa delle  offerte esistenti per evitare sovrapposizioni  o duplicazioni di  progetti. La mappatura  dell’offerta educativa e aggregativa  esistente sul territorio e la  definizione di quattro aree tematiche  di intervento, che ne definiscono  gli indirizzi, costituiscono  l’anima del piano.Gli ambiti tematici riguardano la  costruzione dell’identità sotto il  profilo culturale, sessuale e dei  valori; la possibilità di mettere in  campo abilità tecnologiche e  telematiche come risorsa per la  Città; la creazione di percorsi formativi  centrati sulle abilità in vista  delle future scelte professionali; la  promozione di una cultura che  rispetti l’ambiente in cui i giovani  siano protagonisti dei cambiamenti  attraverso la loro creatività. “L’obiettivo di questo piano – ha  precisato Pellerino – è la formazione  e la conoscenza. Abbiamo lavorato  un anno e mezzo insieme alle  ragazze e ai ragazzi per avere un  quadro di riferimento.

L’ultima  ricerca sull’adolescenza Abitudini  e stili di vita degli adolescenti  italiani è stata realizzata  nel 2011 dalla Società  italiana di Pediatria. Ora,  con i dati a disposizione  possiamo comprendere  quanto è cambiata la percezione  degli adolescenti”.  Nei prossimi giorni sarà  pubblicato il bando (scadrà  il 4 aprile) per un concorso  di idee per gruppi di adolescenti  (possono partecipare  da 2 a 5 persone dai 14 ai  18 anni o frequentanti le  scuole torinesi). Una commissione  individuerà 52  proposte da premiare con  un buono acquisto di 500  euro, spendibile in libri e prodotti  tecnologici; tra queste sei avranno  concreta attuazione. Per garantire  l’attuazione di questi ultimi progetti  sarà messo a punto – in tempi  brevi – un bando rivolto alle associazioni  di promozione sociale e di  volontariato che avranno a disposizione  dai 5mila ai 10mila euro di  contributo per ciascun progetto.

“Un bambino sereno sarà un uomo  felice – ha continuato il sindaco  – così come un adolescente sicuro sarà un uomo maturo. E’ un  fatto innovativo per la Città, non  sono molte le realtà italiane che  hanno avviato questo percorso, una scelta di valore importante, perché offre a ciascuno la possibilità  di maturare la propria scelta  attraverso una partecipazione attiva”. Ilda Curti, che ha la delega alle  politiche giovanili ha invitato gli  studenti presenti in sala a non  essere timidi e a osare quando pongono domande agli adulti o propongono nuove idee.

Info:

http://www.comune.torino.it/servizieducativi/orientamento/pianoadolescenti/index.htm

www.facebook.com/pages/Piano-Adolescenti-Torino/576642005750459.

 

Fonte: Torino Click

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • giovedì, 6 Marzo 2014