La Salute a Torino

L’educazione alimentare è social

Nasce un progetto innovativo dedicato agli adolescenti che prevede avatar virtuali per imparare a seguire un corretto regime alimentare e adottare uno stile di vita sano. Importante è, al giorno d’oggi, l’approccio con i giovani per quel che riguarda l’educazione alimentare: ecco perché le nuove tecnologie possono essere un valido aiuto per diffondere stili di vita sani e un’alimentazione corretta. Smartphone, tablet, social network e addirittura videogames: questi sono i protagonisti di un progetto nato per educare gli adolescenti a vivere meglio, chiamato Pegaso- Fit for future.

L’obbiettivo primario è quello di raggiungere il target comunicando nello stesso modo e utilizzando gli stessi mezzi: ecco quindi l’utilità di sfruttare gli strumenti tecnologici tanto amati dai ragazzi al fine di prevenire i problemi di salute causati da una cattiva alimentazione e dalla poca attività fisica. Sono state studiate speciali applicazioni che offrono tutte le informazioni sulla corretta alimentazione, toccando anche altri argomenti “salutari” come la pratica di sport e l’attenzione allo stile di vita per prevenire l’obesità.

La logica di utilizzare social e giochi prevede partecipazioni e sfide in rete, sia individuali che di gruppo. Il progetto dura tre anni e mezzo e vede protagonisti apposite app, una community virtuale, la messa a punto di un vero e proprio videogame educativo, dispositivi da indossare per monitorare i parametri fisici dei ragazzi. Ad essere coinvolti non solo gli adolescenti, ma anche famiglie, scuole e, ovviamente, equipe di medici con personale specializzato. Sono infatti previsti eventi ed incontri con esperti, iniziative di sensibilizzazione per diffondere uno stile di vita sano in tutti gli ambienti e a tutti i livelli.

Fin dalle sue fasi iniziali lo sviluppo del progetto prevede il coinvolgimento degli utenti attraverso strumenti di co-design: si inizia realizzando alcuni focus group con gruppi ristretti di ragazzi in tre Paesi pilota che sono Italia, Spagna e Gran Bretagna, per poi dar vita alla sperimentazione in alcune scuole superiori italiane, facendo testare l’applicazione mobile e gli strumenti di misurazione dei parametri fisici agli studenti. La tappa successiva si basa sui risultati ottenuti per realizzare il videogame online che prevede avatar virtuali: un approccio divertente per imparare a seguire un corretto regime alimentare e adottare uno stile di vita sano.

Al progetto partecipano, oltre al Politecnico di Milano, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), il CSEM (Centre Suisse d’Electronique et de Microtechniquesa, Richerche et Developpement), l’Univerdidad de Lleida, il Gruppo Sigla S.r.l., l’Haute Ecole Specialisee de Suisse Occidentale, la Fundacio Privada Barcelona Digital Centre Tecnologic, l’Agencia d’informacio avaluacio i Qualitat en Salut, Lombardia Informatica S.p.A., Neos Sistemi S.r.l., the University of Nottingham, Ropardo S.r.l., Coventry University, Lifegate S.p.A., Imaginary S.r.l., Bildungsberatung Till Becker & Co. GmbH, Lothian Health Board: una vera e propria  task force internazionale e interdisciplinare per salvaguardare il futuro dei giovani.

  • martedì, 25 Febbraio 2014