La Salute a Torino

Quanti sono gli hospice in Italia?

Quanti sono gli hospice in Italia? Il sito del Ministero della salute ne elenca 263. La Federazione Cure Palliative, che sul suo sito (www.fedcp.org) ha da poco realizzato la mappa completa degli hospice italiani e dei Centri di cure palliative, di hospice ne ha contati 230. La differenza, spiega la Federazione, è dovuta al fatto che il Ministero ha catalogato come hospice anche centri di cure domiciliari. Le Unità per le cure palliative, secondo i dati del Ministero, sono 318. Al di là dei numeri, ciò che importa è che i pazienti e i loro familiari hanno adesso uno strumento in più per potersi orientare rapidamente tra le strutture presenti sul territorio. E comprendere a quali esigenze gli hospice possono dare risposta è importante.

 

«In generale c’è ancora un problema decisamente rilevante di informazione sulle cure palliative in Italia – dice Luca Moroni, presidente della Federazione -. Per questo stiamo ri-orientando il nostro sito allo scopo di renderlo a carattere divulgativo, con informazioni e risposte chiare a quelle che sono le preoccupazioni e i pregiudizi più comuni sul valore delle cure palliative, nonché alle apprensioni che ancora esistono su alcuni farmaci, in particolare sui farmaci oppioidi, largamente sottoutilizzati nel nostro Paese». Insomma, la legge 38 del 2010 che sancisce il diritto dei malati alle cure palliative ha ancora molta strada davanti a sé. «Di fatto – aggiunge Luca Moroni – gli hospice e le cure palliative in generale, sebbene si stiano sviluppando, stanno manifestando sempre più chiaramente dei limiti: il ricovero in hospice è spesso tardivo, con una media di degenza intorno ai 14 giorni e riesce a intercettare praticamente soltanto i malati oncologici e non pazienti che affrontano la fase terminale di altre patologie».

 

Resta sul tavolo, inoltre, il problema dello sviluppo di una vera e propria rete territoriale di servizi per le cure palliative a livello regionale e locale, senza la quale sembra difficile coprire le esigenze reali. Ad oggi, in base all’ultima Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 38, solo Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Umbria hanno recepito con una normativa interna gli ultimi decreti attuativi dell’intesa Stato Regioni del 25 luglio 2012 che riguardano appunto l’attuazione delle reti di servizi. «Bisogna lavorare a una maggiore integrazione dei servizi per le cure palliative – conclude Moroni – affinché i malati e le famiglie siano guidati in un percorso e non siano solo “passati” da un approccio curativo a uno palliativo».

 

Fonte: Il Corriere on line

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • lunedì, 17 Febbraio 2014