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Nicotina e aterosclerosi, un connubio mortale

La nicotina, una delle principali sostanze che crea dipendenza dal fumo di sigaretta è stata trovata contribuire all’infiammazione cronica delle arterie: una delle principali cause di attacchi cardiaci e morte precoce. E il ricorso alle sigarette elettroniche con nicotina non mette al riparo dal rischio Il fumo è sempre sotto la lente dei ricercatori, visti i numerosi e gravi danni che provoca. E, tra i tanti, ora c’è anche l’aterosclerosi, ossia l’infiammazione cronica delle arterie, ritenuta una delle primarie cause di attacchi cardiaci e altri eventi cardiovascolari.
L’aterosclerosi può avere diverse componenti, dall’infiammazione all’ispessimento e indurimento delle arterie, o il restringimento delle stesse a causa delle placche aterosclerotiche – in genere causate dalla presenza di materiale lipidico, proteico o fibroso.
Questa condizione è fortemente a rischio perché può essere causa di tutta una serie di sintomi o patologie correlate tra cui angina pectoris, infarto del miocardio, ictus o TIA, aneurismi, emorragie e anche compromissioni della funzionalità renale e della retina.
Tutti questi possono essere i regali della nicotina, hanno avvertito gli scienziati della Brown University che hanno presentato i risultato del loro studio al Meeting Annuale dell’American Society for Cell Biology di New Orleans, e che non pongono al riparo i fumatori di sigarette elettroniche a base di nicotina. Difatti l’assunzione di nicotina, in qualunque forma, metterebbe comunque a rischio cardiaco.
Secondo il dottor Chi-Ming Hai, vi è dunque uno stretto legame tra la nicotina e l’aterosclerosi, così come dimostrato nel suo studio su cellule muscolari lisce vascolari animali e umane.
Nei test condotti da Hai e colleghi, la nicotina è apparsa guidare la formazione di una sorta di trapano cellulare chiamato “podosoma rosette”, che è un membro della famiglia degli invadosomi, di cui fanno anche parte invadopodi e posodomi.
Questo processo superficiale può degradare e far penetrare nel tessuto questi elementi durante l’invasione delle cellule. L’invasione di cellule muscolari lisce vascolari dallo strato centrale della parete arteriosa (media) verso lo strato interno della parete arteriosa (intima) contribuisce sostanzialmente alla formazione di placche nell’aterosclerosi.
L’esposizione in laboratorio prolungata per 6 ore delle cellule muscolari lisce vascolari alla nicotina ha consentito alle cellule di formare il podosoma rosette in risposta all’attivazione della proteina chinasi C (PKC), che controlla la fosforilazione proteica nella trasduzione del segnale.
I risultati finali dei test hanno così mostrato che nel complesso, sia sulle cellule muscolari lisce vascolari animali che umane, che la nicotina favorisce l’invasione di queste attivando meccanismi sinergici tra il recettore nicotinico e la segnalazione PKC.
Il dott. Hai ritiene che lo studio abbia una potenziale implicazione clinica perché l’idea di sostituire il fumo di sigaretta con la somministrazione in altri modi di nicotina non può portare molti benefici nel ridurre il rischio di sviluppare l’aterosclerosi. In sostanza, visto in questi termini, il ricorso alle sigarette elettroniche (e-cig) non serve per proteggersi dai rischi cagionati dalla nicotina.

 

Fonte: La Stampa on line

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • giovedì, 2 Gennaio 2014