La Salute a Torino

Un sorriso per i bimbi dell’ all’Ospedale Infantile Regina Margherita

Gruppo Gioco Ospedale: un servizio delle Politiche Educative dedicato ai bambini e ai ragazzi ricoverati all’Ospedale Infantile Regina Margherita e alle loro famiglie

L’attenzione al bambino malato è l’obiettivo principale del servizio Gruppo Gioco Ospedale all’Infantile Regina Margherita, gestito dall’Assessorato alle Politiche educative della Città di Torino. Mariagrazia Pellerino ha visitato la Bibliomouse, la biblioteca per ragazzi aperta a tutti i degenti, alle famiglie e al personale sanitario e la sala gioco nel reparto di chirurgia per i casi più difficili. Il gruppo istituito 30 anni fa, prima come sperimentazione poi come servizio, è composto da sei animatrici comunali che con la loro presenza costante e attraverso il gioco esorcizzano la paura, contribuendo a creare un’atmosfera più serena, a mantenere relazioni positive tra i piccoli, i loro genitori e la vita quotidiana lasciata fuori dall’ospedale.

Prima di cominciare questa esperienza le insegnati avevano seguito un corso di formazione per apprendere quanto era necessario per operare in un contesto ospedaliero. Curano le attività ludiche sia nelle sale, sia nei reparti per coloro che non possono muoversi. I ragazzi e i più piccoli possono dare spazio alla loro creatività realizzando marionette, oggetti in pasta di sale o in gesso, produzioni grafiche, oppure assistere a spettacoli teatrali, musicali o lettura di gruppo. Le sale gioco allestite nei reparti chirurgici, in Nefrologia e Neuropsichiatria, sono aperte dal lunedì al venerdì, in orari gestiti in collaborazione con le associazioni di volontari presenti in corsia. “E’ un punto di eccellenza della Città – ha precisato Pellerino – e questa mattina sono venuta a esprimere la vicinanza dell’Amministrazione a tutte voi che quotidianamente siete impegnate in un’opera preziosa e insostituibile”.

L’ospedale infantile accoglie, nei vari reparti, bambini di tutte le età (dai neonati agli adolescenti). I periodi di degenza variano dal day hospital alle lunghe permanenze, anche se la tendenza è quella di limitare al minimo indispensabile il tempo del ricovero. L’intervento del Gruppo Gioco Ospedale si concretizza in alcuni progetti: La Storia cancellapaura (si trasforma il materiale sanitario – abbassalingua, siringhe, guanti di lattice – in oggetti ludici, per mutare il timore e la diffidenza in conoscenza scoprendone la loro utilità), Il filo di Arianna dedicato ai bambini con spina bifida, che devono affrontare e combattere la sofferenza fisica e psichica con la pratica quotidiana del cateterismo (offre strumenti di gioco e informazione per stimolare il dialogo tra i compagni di scuola, gli insegnanti, le famiglie e per superare i limiti che la malattia impone come i meccanismi di dipendenza o la difficoltà di socializzazione).

Bibliomouse, aperta dal 2001 è stata realizzata grazie alla collaborazione e all’impegno dell’Azienda ospedaliera e della Città. Nel 1997 il Salone Internazionale del Libro ha donato un cospicuo numeri di testi. Molti i bimbi (754 nella fascia d’età compresa tra i 4 e i 6 anni, 745 dai 7 agli 11 anni) e gli adolescenti (457) che quest’anno l’hanno frequentata (2191 lettori) o hanno chiesto un prestito (1873), contro i 403 che hanno scelto i dvd. Con la biblioteca itinerante il carrello carico di libri raggiunge quei reparti, come la divisione di Microcitemia o il Centro Trasfusionale, dove non sono previste attività di intrattenimento e i piccoli ammalati devono restare a letto.

Se l’arrivo in ospedale è sempre un momento di disorientamento e disagio, un intervento chirurgico crea ansia e paura. Operazione in gioco è un percorso didatticoludico rivolto ai bambini da 3 a 8 anni, coinvolge un gruppo di lavoro costituito da personale infermieristico, medici e insegnanti del Gruppo Gioco Ospedale. Quest’anno sono stati coinvolti 1329 bambini, di cui 523 hanno dai 3 ai 5 anni. Viene proposta la realizzazione del libro Lasciati prendere per mano, un racconto scandito dalle fasi temporali e da cosa si deve fare dal ricovero alla dimissione e, per chi lo desidera, un laboratorio in cui i personaggi della favola Tamino e Stella ascoltano le paure, propongono giochi utilizzando materiale sanitario come elettrodi, calzari e camici verdi. Per i ragazzi è stato previsto un percorso multimediale interattivo Play hospital (realizzato con il contributo della Fondazione San Paolo). Gli interventi sono stati estesi nel giugno 2013 nei reparti di Oncologia, Ematologia, Centro trapianti e Day Hospital oncologico. E al termine del percorso ai bambini viene consegnato un diploma di coraggio.

 

Fonte:  TorinoClick

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • giovedì, 19 Dicembre 2013