La Salute a Torino

Wwf: aree protette e servizi ambientali, i green job di successo

Cinque testimonial d’eccezione per altrettanti green job. C’è chi si occupa di servizi ambientali, chi gestisce le aree protette, chi coniuga architettura e paesaggio, chi allestisce mostre e musei per parlare di natura, chi si occupa di valutazioni di impatto ambientale: storie di successo della green economy italiana che il Wwf presenta  “La Natura dell’Italia: biodiversità, aree protette e green economy per il rilancio del Paese”, con cinque testimoni di eccezione.

Nel carnet presentato dal Wwf ci sono: la dirigente della società di servizi ambientali di Roma Simona Bardi; il presidente della Cogecstre, la cooperativa ambientale che lavora nella riserva naturale regionale di Penne in Abruzzo, che ora dà lavoro a ben 50 persone, Fernando Di Fabrizio; l’architetta specialista di paesaggio agrario e vicepresidente della International association for landascape ecology, la milanese Gioia Gibelli; il naturalista, grafico e allestitore di mostre e musei naturalistici, fondatore dello studio d’art, il romano Massimiliano Lipperi e il libero professionista fiorentino, esperto in valutazioni di impatto ambientale e progetti comunitari, Leonardo Lombardi. “Queste storie di successo segnalano come la green economy legata alla conservazione e valorizzazione della biodiversità sia già ora una realtà nel nostro Paese e si possa declinare in molti modi- rileva il Wwf- gestione di aree protette, produzione agro alimentare, pianificazione del territorio, ripristino e valorizzazione del paesaggio, turismo sostenibile, ma anche arte e cultura”.

“Il nostro straordinario patrimonio naturale, quasi ovunque connesso a inestimabili valori culturali, deve essere messo al centro di una ri-conversione ecologica dell’economia del Paese. Le esperienze che abbiamo voluto raccontare ci ricordano l’importanza di fare rete con le realtà territoriali che contribuiscono alla tutela e valorizzazione della biodiversità e che hanno bisogno di politiche attive di sostegno economiche sociali e ambientali”, dichiara Dante Caserta, presidente Wwf Italia, che interverrà giovedì nell’ambito della conferenza nazionale sulla biodiversità. Partendo dall’esperienza concreta della gestione delle sue oltre 100 oasi gestite dall’associazione e  da alcune esemplificative realtà consolidate di attività professionali, cooperative, società e ditte individuali, piccole e medie imprese legate alla conservazione della natura, il Wwf ha evidenziato i punti di forza e di debolezza di questo settore dell’economia, segnala i fattori abilitanti e le leve necessarie per tradurre in buone pratiche e nuova occupazione, in particolare giovanile, le potenzialità e le realistiche opportunità offerte dalla conservazione e valorizzazione della biodiversità e dalla gestione delle aree naturali protette.

 

Fonte: La Repubblica on line

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • martedì, 17 Dicembre 2013