La Salute a Torino

Residenza “virtuale” per stranieri senza dimora

Un nuovo indirizzo virtuale per la residenza da concedere agli stranieri senza dimora, con lo status di rifugiato titolare di protezione internazionale e con il permesso di soggiorno ottenuto per motivi umanitari – nel rispetto della normativa e limiti della legislazione nazionale in materia – che ne faranno richiesta alla Città di Torino.

La delibera che la istituisce – predisposta dal vicesindaco Elide Tisi e dall’assessore ai Servizi anagrafici, Stefano Gallo – ha ottenuto questa mattina il via libera dell’esecutivo di Palazzo Civico e nei prossimi giorni passerà all’esame del Consiglio comunale. La Sala Rossa dovrà anche decidere il nome per il luogo della residenza virtuale, che potrebbe essere dedicata a Nelson Mandela, il leader della lotta antiapartheid ed ex presidente sudafricano scomparso qualche giorno fa. “Questo provvedimento – sottolinea l’assessore ai Servizi anagrafici, Stefano Gallo – risolve un problema di residenza a cui da molto tempo la Città cerca di dare soluzione. Ritengo sia un’esperienza che possa essere adottata anche da altre realtà italiane”.

“La Città di Torino e l’Anci – dichiara il vicesindaco Elide Tisi – si sono inoltre rivolte al ministero dell’Interno chiedendo l’attivazione di piani straordinari di intervento finanziati dallo Stato, come i progetti Sprar, che garantiscano il sostegno essenziale anche a coloro che hanno già fruito di aiuti e che non hanno mezzi per vivere in autonomia”. Ieri il sindaco Fassino, insieme al vicesindaco Elide Tisi e all’assessore Stefano Gallo, aveva incontrato a Palazzo Civico una delegazione di profughi e titolari di protezione internazionale, comunicando loro di aver predisposto il provvedimento approvato questa mattina, che risponde alla loro richiesta di concessione della residenza nel capoluogo piemontese.

 

Fonte:  TorinoClick

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • mercoledì, 11 Dicembre 2013