La Salute a Torino

Un protocollo per promuovere il successo formativo

Il protocollo “Le mie lingue” della Città di Torino, Divisione servizi educativi con l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte (Miur) promuove accordi con le scuole e le Circoscrizioni per sostenere l’integrazione e l’inclusione scolastica e sociale a favore di un numero crescente di bambini e di ragazzi che non hanno cittadinanza italiana. L’obiettivo è quello di sostenere il successo formativo e la prevenzione della dispersione scolastica valorizzando le competenze individuali.

L’accordo, in scadenza, è stato rinnovato questa mattina dalla Giunta e prevede la sperimentazione di corsi di italiano come seconda lingua per gli stranieri (L2) all’interno del progetto “Scuola dei Compiti”, che partirà nel mese di gennaio 2014. Si tratta di azioni rivolte agli allievi della quinta elementare e ai ragazzi delle scuole medie immigrati o giunti di recente nella nostra città che non conoscono l’italiano, per migliorarne la conoscenza sia della lingua parlata, sia della scrittura. Saranno le scuole caratterizzate da una forte presenza di immigrati, scelte in accordo con il Miur, a iniziare la sperimentazione il cui programma sarà svolto sia durante l’orario scolastico, sia al pomeriggio.

L’iniziativa sarà svolta in partnership con l’Università di Torino – Dipartimento studi umanistici – che metterà a disposizione gli studenti dei corsi di laurea magistrale, il cui reclutamento sarà effettuato attraverso un bando. Anche l’iniziativa “In.Media. Res. – Integrazione Mediazione Responsabilità” finanziato con il Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi, che si realizza in questo anno scolastico, presenta aspetti innovativi.

Il progetto è rivolto a 300 minori e alle loro famiglie di recente arrivo a Torino, o a bambini che necessitano di un particolare sostegno nel loro percorso scolastico e di formazione, alle scuole elementari e medie delle Circoscrizioni 4, 6, 7, 8 (per l’aggiornamento e la consulenza degli insegnanti e per gli operatori che devono rispondere a quesiti amministrativi e giuridici) e al personale del settore scuola di Comune, Provincia e Regione. Inoltre, il progetto prevede lo studio degli orientamenti scolastici dei Paesi di origine e dei testi in un’ottica mutliculturale i cui esiti saranno proposti a tutte le scuole cittadine, in particolare a quelle in cui sono presenti studenti cinesi, egiziani, Rom bosniaci, kosovari e serbi.

Non manca il sostegno della Città al mantenimento o all’approfondimento della lingua materna grazie al coinvolgimento delle ambasciate, dei consolati e delle associazioni. Nell’accordo “Le mie lingue” è inserito anche il progetto “Provaci ancora Sam!”: azioni di contrasto alla dispersione scolastica e al successo formativo.

Ieri mattina è stato approvato anche il programma di interventi in favore dei minori stranieri realizzati dall’Ufficio Mondialità della Direzione Servizi Educativi della Città che si occupa di facilitare l’accesso e l’inserimento dei piccoli dai 3 mesi ai 6 anni nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, nei nidi familiari e nei centri gioco. Offre un servizio di mediazione linguistica e culturale per l’accoglienza dei bambini nei servizi per l’infanzia e progetta interventi per sostenere la frequenza e il successo formativo dei minori stranieri e Rom.

 

Fonte:  TorinoClick

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • giovedì, 5 Dicembre 2013