La Salute a Torino

Medicina Tropicale: VII Congresso nazionale della SIMET

Le malattie infettive sono “globalizzate”: esperti nazionali e internazionali a confronto. ”IN ITALIA IL MEDICO DEL FUTURO E’ SPECIALISTA IN MEDICINA TROPICALE”. Il Centro di Medicina dei Viaggi dell’Amedeo di Savoia organizza il Congresso nazionale SIMET 2013.

7° Congresso SIMETUna nuova e particolare competenza oggi emerge come necessaria per gli operatori sanitari italiani: la specializzazione in Medicina Tropicale, per ora appannaggio di solo poche decine di esperti in Italia. Nel nostro Paese, crocevia di flussi migratori e viaggi intercontinentali, emergono o riemergono malattie infettive specifiche di aree tropicali, che si impiantano anche in aree temperate, favorite da fenomeni come i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale.

La medicina tropicale, un tempo trattazione di patologie correlate solo a una specifica area geografica, oggi assume il significato di salute internazionale e viene intesa come un ponte che collega il nord e il sud del mondo, un ponte su cui si muovono viaggiatori, immigrati, cooperanti, organizzazioni internazionali, attività produttive, non solo in quanto veicoli e/o operatori di specifiche patologie, ma come interessati da problematiche sanitarie complesse: l’accesso alla salute, l’accesso ai farmaci, la sanità pubblica, il collegamento tra l’uomo, gli animali e l’ambiente.

Medicina tropicale, medicina delle migrazioni, medicina dei viaggi e sanità pubblica non sono più discipline distinte: sono diversi aspetti di fenomeni socio-sanitari trasversali nel mondo, in cui determinate malattie infettive risultano globalizzate a causa degli spostamenti e dei cambiamenti climatici. Di questi nuovi scenari si parlerà a Torino dal 28 al 30 novembre 2013 al Centro Congressi del Santo Volto, nell’ambito del VII Congresso nazionale della SIMET (Società Italiana di Medicina Tropicale) presieduto dal Dott. Guido Calleri, Responsabile del Centro di Medicina dei Viaggi ASL TO 2, nell’ambito delle Malattie Infettive e Tropicali I, dirette dal Dott. Pietro Caramello presso l’Ospedale Amedeo di Savoia.

La SIMET, leader nella promozione della ricerca sulla malaria e sulle altre malattie tropicali e leader nella cooperazione sanitaria internazionale, aderente alla Federazione delle Società Europee di Medicina Tropicale e Salute Internazionale (FESTMIH), con cadenza triennale, ma per la prima volta a Torino, offre questo importante congresso nazionale, fondamentale momento di incontro e discussione sugli argomenti di medicina tropicale tra i professionisti del settore, medici, veterinari, epidemiologi, operatori di sanità pubblica e altre figure sanitarie, a livello sia nazionale sia internazionale.

“Il Convegno affronta i molteplici aspetti della salute ‘globale’ – spiega il Dott. Pietro Caramello, Direttore di Malattie Infettive e Tropicali I dell’Amedeo di Savoia – è infatti questo il punto di arrivo di una disciplina nata per lo studio delle malattie infettive tropicali. La medicina tropicale e delle migrazioni è ormai la disciplina che studia le malattie infettive e non, connesse all’indigenza, al disagio sociale, alle migrazioni, ai viaggi, riflettendo anche sugli aspetti non strettamente medici che influiscono sulle malattie, come l’economia, la povertà, il clima, tutti elementi che rendono molte fasce della popolazione più esposte e suscettibili alle malattie, con minori possibilità di accesso alle cure”.

“L’organizzazione del Congresso Nazionale della Società di Medicina Tropicale è per noi un onore – precisa il Dott. Guido Calleri, Presidente del congresso e Responsabile del Centro di Medicina dei Viaggi ASL TO 2 e costituisce una tappa importante del percorso che abbiamo iniziato nella nostra ASL da oltre quindici anni, con la creazione di un ambulatorio di Medicina dei Viaggi, di un sito internet specialistico e con l’organizzazione delle numerose edizioni del Congresso Regionale di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni. Oggi sono proprio i fenomeni migratori a costituire la vera sfida in tema di controllo e cura delle malattie infettive, perché reintroducono patologie considerate debellate, anche in relazione a condizioni di vita precarie e cattiva nutrizione, e portano in evidenza malattie poco conosciute, o con presentazioni differenti rispetto a quelle tipiche e ben note della popolazione autoctona.

Al tempo stesso si evidenzia anche il fenomeno degli immigrati che, per la lunga lontananza dal paese d’origine, perdono le protezioni immunitarie acquisite nel tempo verso patologie più classiche come la malaria”.  “Inoltre nel nostro pianeta, a causa della continua accelerazione nella crescita della popolazione, nello sviluppo industriale e a causa dell’incremento della produzione di scorie, rifiuti e gas-serra,  si stanno evidenziando mutazioni ambientali destinate a rendere il clima più caldo e la vita sempre più difficile – conclude il Dott. Calleri – di qui la diffusione di patologie trasmissibili, precedentemente limitate ai paesi tropicali, come Dengue o Chikungunya, l’aumento di patologie da calore in gruppi a maggior rischio come anziani e bambini, le mutazioni ambientali come la desertificazione e gli eventi estremi come inondazioni e uragani. Anche di questi fenomeni fanno le spese soprattutto i paesi del Sud del mondo, pur essendone responsabili in parte minima. I rischi di questa evoluzione sono concreti ed è necessario che l’economia, la politica e la cultura occidentale riconoscano l’urgenza di confrontarsi con tali scenari”.

L’Italia per prima è interessata da malattie infettive che, rare nel recente passato, oggi emergono o riemergono, e molte sono malattie di importazione, o addirittura “dimenticate” perché non comunicabili, in quanto per lo più associate a condizioni di disagio sociale e povertà: con i movimenti demografici degli ultimi dieci anni, nel nostro Paese ormai costantemente un 10% della popolazione risulta proveniente da altri Paesi o da altri continenti e quasi sempre da aree ad alta endemia per le patologie trasmissibili.

Proprio la ASL TO 2, non più di un anno fa, ha registrato un decesso per un raro caso di Morbo di Chagas, causato dal Tripanosoma Cruzi, parassita tipico del Centro-Sudamerica, prevalentemente di Bolivia e Brasile, e ha attivato tutte le procedure per la cura dei congiunti nel Paese di provenienza. E’ stata una tragedia che ha evidenziato come l’aumento dei flussi migratori debba richiamare l’attenzione delle Autorità Sanitarie su malattie come questa, come la Cisticercosi, la Schistosomiasi, le infezioni da Strongiloides, oppure da virus Sin Nombre, della famiglia degli Hantavirus, responsabile sempre lo scorso anno del focolaio epidemico nel Parco di Yosemite in California, o da Virus West Nile che tanta preoccupazione ha destato in Veneto solo due mesi fa, con alcuni casi di malattia grave, neuro-invasiva.

“Si tratta di malattie esotiche e della povertà, endemiche in molte aree di partenza dei flussi migratori ma che ora devono essere monitorate anche in Italia, presso ospedali specializzati, con centri e laboratori debitamente attrezzati – commenta il Direttore Generale ASL TO 2, Dott. Maurizio Dall’Acqua l’organizzazione a Torino di questo congresso è un grande riconoscimento per il Centro affidato al Dott. Guido Calleri, un servizio di eccellenza della nostra ASL, di riferimento regionale per la Medicina dei Viaggi, ed è un riconoscimento per tutto l’ospedale Amedeo di Savoia, di riferimento in Piemonte per le malattie infettive, nonché il più attrezzato Presidio Ospedaliero in materia, dotato dell’unico laboratorio di Microbiologia e Virologia in grado di effettuare, nella Regione Piemonte, test molecolari e sierologici per patologie infettive di importazione”.

Nell’ambito del Convegno saranno trattati argomenti di salute globale, diritto di accesso alla salute, salute del migrante, clinica ed epidemiologia delle malattie infettive e non-comunicabili, accesso alle terapie, salute pubblica, cooperazione sanitaria internazionale, medicina dei viaggi, in un approfondimento a 360°, finalizzato all’esigenza attuale di formazione in medicina tropicale per gli operatori sanitari, e di gestione della salute in ambito politico-sanitario, in linea con i cambiamenti in atto nella salute del terzo millennio.

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I Centri di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni dell’ASL TO2

 

Fonte: ASL TO2

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • martedì, 26 Novembre 2013