La Salute a Torino

Mindfullness, la meditazione che 'insegna' ai bambini 2.0 a riscoprire il mondo

COMBATTE lo stress e regala consapevolezza. La mindfullness, una pratica di meditazione statunitense che ha avuto numerosi riconoscimenti scientifici, è usata da molti specialisti per curare malattie e sofferenze. Ma parlando di tecniche come questa difficilmente si pensa ai bambini. Eppure secondo gli esperti è efficace anche per loro, soprattutto per i ragazzini con disturbi del comportamento. Se ne è parlato nel corso del congresso “Cent’anni di Comportamentismo” che si è appena concluso a Parma.

Nei disturbi del comportamento. Da tempo il potere terapeutico e liberatorio della mindfullness è al centro della ricerca in psicoterapia, nella medicina comportamentale e in ambito educativo. Anche perché in un mondo sempre più virtuale e immerso nella tecnologia, con questa tecnica che  prende molto dal buddismo, i ragazzini scoprono il mondo circostante. Non solo la natura, ma anche gli oggetti e tutto quello che li circonda. In Italia si incomincia a sperimentare la mindfullness nelle scuole. Francesca Pergolizzi, psicoterapeuta dell’infanzia e docente all’Accademia delle Scienze cognitive e comportamentali di Parma, segue molti alunni delle scuole materne e si occupa anche della formazione degli insegnanti e dei genitori. “La mildfullness può essere utilizzata da sola o all’interno di una terapia – spiega Pergolizzi – . Gli esercizi collegati a questa tecnica sono utili sia per i bambini con disturbi del comportamento. Per i piccoli con disturbo da deficit di attenzione o iperattivi.  Si è dimostrato efficace anche nei casi di autismo”.

Riscoprire gli oggetti. Fra i campi di applicazione c’è anche quella della cura degli attacchi di panico. Ma in che cosa consiste questo tipo di meditazione? “Si tratta di una serie di esercizi che offrono la possibilità ai bambini di fare sperienze. E’ un modo di potenziare i 5 sensi. In una società complessa come la nostra i bambini sono abituati a consumare molto rapidamente gli oggetti. – dice Pergolizzi – .  Non li esplorano. Con la mindfullness facciamo un’inversione di tendenza. Questo dà ai bambini delle emozioni e fa loro capire che non devono avere paura delle emozioni”.

Il silenzio. Questa pratica punta ad aumentare i livelli di concentrazione, in modo  ‘consapevole’, per potere vivere con maggiore consapevolezza e serenità. Prestando attenzione alle proprie azioni si punta a un maggiore equilibrio. Così gruppi di bambini disegnano oggetti, scoprono oggetti e suoni. Si riuniscono per meditare e imparano a conoscere il silenzio. “Seguo bambini di 3-5 anni nelle materne. Per loro è importante anche stare in silenzio. Questo li aiuta a riscoprire sensazioni corporee. In un contesto tranquillo scoprono il mondo e imparano a comunicare”, conclude Pergolizzi.

 

Fonte: La Repubblica on line

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • martedì, 19 Novembre 2013