La Salute a Torino

Cominciamo noi a pulire l’aria

Si può fare e si deve fare: l’inquinamento atmosferico può e deve essere drasticamente abbattuto nel nostro Paese, dove la Lombardia è stata riconosciuta l’area più inquinata d’Europa. La California, Boston, New York sono luoghi oggi diventati più salubri dei nostri aria pulitaarchi alpini, e certo non meno industrializzati, grazie a politiche di risanamento dell’aria: perché non si può fare anche in Italia? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno oltre 3 milioni di persone muoiono in tutto il mondo a causa dell’aria che respirano, 233 mila per tumori polmonari da smog, una strage continua e silenziosa. Negli ultimi mesi diverse ricerche scientifiche hanno provato che l’inquinamento causa il cancro polmonare e aumenta il rischio di quello vescicale, aumenta la mortalità per scompenso cardiaco, riduce il peso alla nascita dei neonati. Il 2013 era stato dichiarato l’anno dell’aria, se ne è parlato poco ma abbiamo capito che di aria si può anche morire.

COSTI SOCIO-SANITARI – «Se pensate che l’economia sia più importante dell’ambiente, provate a contare i vostri soldi trattenendo il respiro», ha detto il Commissario Europeo all’ambiente Janez Potocnik. Pensiamoci. La crisi economica non può essere una scusa per rinviare interventi che non sono stati attuati neanche quando la situazione finanziaria era ben diversa. E se le politiche dell’aria hanno un prezzo, fanno però risparmiare in costi socio-sanitari: un recente studio italiano ha dimostrato come a Roma una riduzione di soli 5 microgrammi per metro cubo d’aria di «PM 2,5» produrrebbe un risparmio di circa un milione di euro e salverebbe 594 vite umane. Spetta prima di tutto a noi, anche singolarmente, adottare comportamenti attenti: quando buttiamo la pattumiera con la raccolta differenziata, quando scegliamo la nostra nuova macchina (quanti considerano la percentuale di CO2 prodotta?), quando accendiamo un camino o decidiamo di acquistare una nuova caldaia. Ma dipende da noi soprattutto la pressione che da cittadini saremo in grado di esercitare sulla politica, oggi ancora grande assente.

 

Fonte: La Repubblica on line

Redazione: Polo cittadino della Salute

  • giovedì, 31 Ottobre 2013