Questo è il sito di Informa disAbile:
Percorso a briciole di pane: Informa disAbile » Nodi solidali » IL LIBRO DI NELSON E LETIZIA BOVA: "SABRINA NON L'HA CHIESTO"
Esce nelle librerie in formato cartaceo e audio book “Sabrina non l’ha chiesto”, il nuovo libro scritto a quattro mani dal giornalista Rai Nelson Bova e Letizia Bova, sua figlia adolescente. I proventi andranno a finanziare l’associazione di genitori di figli con disabilità Il Tesoro Nascosto. La redazione di Volontariamo.com ha intervistato lo stesso Nelson Bova.
Partiamo dal titolo: che cosa Sabrina non ha chiesto?
Sabrina è la protagonista del libro, e con il titolo ci riferiamo al fatto che i giovani, oggi, si trovano a vivere -o forse a subire- un mondo che non hanno scelto. Un mondo che è frutto dei miti di noi adulti - primo tra tutti la tecnologia informatica - e dal quale noi adulti per primi non sappiamo più difenderci. Per la verità sulle prime il romanzo doveva intitolarsi “Nel Tempo di un Sogno”, poichè è proprio nei sogni che Sabrina cerca sollievo dall’insofferenza che prova per la tecnologia.
Dunque sarebbe meglio preferire i sogni agli insegnamenti delle generazioni più anziane?
Nel romanzo gli adulti si mostrano incapaci di gestire il mondo a cui hanno dato vita, ma la chiave di lettura che suggeriamo è che essi possano recuperare consapevolezza proprio dai giovani, e che allo stesso tempo i giovani possano trovare risposte importanti nel passato, nelle voci della Storia, dove per altro trova risposte anche Sabrina. In questo senso il dialogo tra generazioni è la risposta. Non a caso questo libro nasce dai miti che mi hanno accompagnato da giovane, dalle fiabe che raccontavo a mia figlia e.dalle sfumature che esse prendevano grazie a lei.
I proventi del libro andranno a finanziare Il Tesoro Nascosto, l’associazione di genitori di bambini con disabilità di cui lei fa parte. A che punto siamo in Italia, con la sfida dell’integrazione dei disabili?
L’Italia ha iniziato il percorso dell’integrazione in netto anticipo rispetto al resto del mondo, e nei primi anni del 2000 abbiamo raggiunto l’apice. Adesso purtroppo viviamo una fase di declino, un po’ perché ci sono meno fondi a disposizione, un po’ perché la società in cui viviamo è meno pronta ad accogliere la diversità in ogni sua forma, e al contrario tende a considerarla un impiccio in più. La crisi in questo secondo me può aiutare, perché ci costringe a sentirci più vicini e a comprenderci l’un l’altro.
Qual è il ruolo dei genitori dei ragazzi con disabilità in questo momento?
Il tempo in cui i disabili potevano contare sulle sovvenzioni per vivere è finito. Oggi anche chi ha una disabilità è chiamato a confrontarsi con gli stessi elevati standard con cui si misurano tutti gli altri. Noi genitori siamo chiamati a sostenere continuamente i nostri figli, aiutandoli a credere nelle proprie potenzialità e spronandoli a sentirsi “normali”, all’altezza delle sfide che li vedranno in competizione con chi non ha alcuna disabilità. Il discorso si fa più delicato per i disabili mentali, ma se pensiamo che grazie all’integrazione scolastica i Down italiani si dimostrano per il 30% più intelligenti di quelli tedeschi che frequentano scuole speciali, la validità delle politiche di integrazione è palese. Dobbiamo proseguire in quella direzione e cercare di fare rete tra generazioni, tra persone, scavalcando le categorie in cui si tende troppo spesso a dividere la società.
Per Informazioni: www.iltesoronascosto.org
Fonte: volontariamo.com – m.v./c.p.
Sportello: Via Palazzo di Città 11 - Tel. 011.4421631 Fax 011.4421613
Redazione: Servizio Passepartout - Via San Marino 10 - Tel. 011.4428015 Fax 011.4428019
Traduzioni: a cura del Liceo Madre Mazzarello - Via Cumiana 2