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Informa disAbile - Città di Torino


a cura di Carla Paulon

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Percorso a briciole di pane: Comune di Torino > Informa disAbile > Nodi solidali


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IN VETRINA ...


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1 Caffè Onlus nasce e opera come strumento d’informazione, promozione e raccolta fondi a favore di coloro che agiscono in campo sociale, assistenziale e culturale, nonché a coloro che contribuiscono con il loro operato alla cooperazione internazionale volta al fraterno aiuto per lo sviluppo dei popoli dei Paesi in via di sviluppo.

L’obiettivo è supportare le piccole associazioni no-profit attraverso promozione e donazioni quotidiane utilizzando il web come strumento di raccolta di denaro e diffusione d’informazioni. I nostri punti di forza...

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Non profit, la donazione non basta

Charity in picchiata. il terzo settore cerca alternative.

Le donazioni, in frenata nel 2011 e nella prima parte del 2012, affrontano un punto di svolta. La crisi economica ha dato un duro colpo all’attuale modello di sostentamento delle organizzazioni non profit, evidenziando come sia probabilmente ormai decaduto lo schema incentrato sulla benevolenza spontanea, e come sia necessario immaginare altre strade per finanziare le attività sociali. 

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Kenya, a Nyahururu la disabilità non si nasconde

L’esperienza dell’associazione St.Martin: “L’idea è che non si debba offrire assistenza al vulnerabile, ma rafforzare l’abile. La priorità non è rispondere ai bisogni della persona disabile, ma creare intorno a lei una comunità consapevole e capace di accoglierla"

È il 1997 quando don Gabriele Pipinato, sacerdote veneto in missione in Kenya, si reca presso le famiglie della sua diocesi, Nyahururu, per impartire la rituale benedizione. Una donna gli apre la porta e gli chiede di benedire un po’ tutto: persone, animali, ambienti. D’un tratto, don Gabriele sente un rumore, preveniente da un angolo della casa. Riverso in un pavimento sporco di escrementi, c’è un ragazzo disabile, cerebroleso. “E lui chi è?”, chiede il sacerdote alla donna. “E’ mio figlio”. “Ma come – replica sorpreso il prete – Non mi chiedi di benedire anche lui?” “Perché, è possibile farlo?”, domanda incredula la donna. Nasce in quel momento, nella testa di don Gabriele, l’idea di St. Martin: un’esperienza sociale, spirituale e culturale, che si pone subito l’obiettivo di rafforzare le comunità locali e la loro consapevolezza rispetto alla malattia e alle disabilità...

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Valdarno progetto pilota per inserire 370 disabili nelle aziende

Una ricerca disegnerà la mappa delle possibili soluzioni. Le aziende che offrono già questa opportunità, sono cresciute sotto il profilo culturale ed umano

MONTEVARCHI - Lo sperimentano in Valdarno, ma sono certi che presto diverrà un progetto della Intera asl e poi anche del resto della Toscana. 

E' Il "Servizio di Socializzazione Territoriale", che ha come obiettivo il mantenimento della persona disabile nel proprio territorio, attraverso un lavoro socio-educativo, che con operatori specializzati sia in grado di costruire reti territoriali di prossimità, utilizzando il contesto di vita della persona disabile come risorsa. Non un sogno, ma un obiettivo da raggiungere mettendo a frutto quanto il Valdarno offre già, con un approccio nuovo, grazie all'impegno della cooperativa Koine e la consulenza del Prof. Giovanni Devastato, Docente dell'Università della Sapienza di Roma... 

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NODI DA SCIOGLIERE

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