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Percorso a briciole di pane: Città di Torino » Motore di ricerca » IL PROGETTO
Il progetto si incardina e contribuisce al più ampio processo di qualificazione dei servizi in cui la Città è impegnata con particolare attenzione all'efficacia degli interventi ed alla valutazione dei risultati. Tale iniziativa, in quanto inserita nell'ambito della promozione e valorizzazione della cittadinanza attiva e della collaborazione dei cittadini alla gestione sociale di strutture comunali (Art. 11 comma 2 dello Statuto della Città di Torino), non può risolversi in nuove modalità di affidamento di servizi a terzi ma prevede la possibilità da parte dell'Amministrazione di attivare collaborazioni comportanti sostegni di varia natura riconducibili alla forma del contributo in denaro o tramite altre agevolazioni (Art. 8 del Regolamento dei Contributi) individuati compatibilmente con le caratteristiche dell'Ente e la vigente normativa. Le linee guida e le conseguenti metodologie operative risultano finalizzate a stimolare occasione di integrazione sociale superando ogni forma di autoreferenzialità istituzionale tramite forme di contaminazione valoriali ed operative proprie degli attori formali ed informali, primo fra tutti la famiglia, che compongono la rete comunitaria. Incrementare le esperienze di vita nei molteplici contesti della società civile, superando la concezione di delega a personale specialistico per arricchire le reti informali di sostegno, richiede di articolare piani sistematici di coinvolgimento delle diverse realtà aggregative, culturali e sportive presenti sul territorio.
Il progetto, concepito secondo un concetto di comunità attiva e solidale, intende sperimentare e consolidare forme di collaborazione con le variegate realtà del territorio.
Si individuano pertanto i seguenti obiettivi prioritari:
In aderenza alle finalità del progetto i partecipanti possono essere Enti ed Organizzazioni che di seguito vengono indicati a titolo esemplificativo:
Per partecipare al progetto deve essere presentata una proposta attraverso la compilazione di uno specifico modulo, corredato da un piano di attività redatto secondo lo schema predisposto.
Gli Enti Profit che intendono dichiarare la disponibilità a collaborazioni e/o "sponsorizzazioni" da concordarsi successivamente (in quanto non ancora in raccordo con realtà del privato sociale) devono produrre proposte di collaborazione utilizzando l'apposito modulo.
Proposte di collaborazione e piani di attività devono essere inviati all'attenzione del Dirigente Settore Disabili della Divisione Servizi Socio-Assistenziali Dott.ssa Monica Lo Cascio - via Giulio, 22 - 10121 Torino.
Divisione Servizi Sociali - Settore Disabili
Sig.ra Chiara Gorzegno
Tel 011.442.5333
Fax 011.442.5644
motorediricerca@comune.torino.it
I piani di attività, redatti sull'apposito modulo, dovranno contenere:
L'apposito gruppo di valutazione tecnica composto da tre rappresentanti della Divisione Servizi Socio-Assistenziali e due della Circoscrizione di volta in volta interessata, svolgerà l'istruttoria dei piani di attività e delle proposte di collaborazione pervenute secondo i seguenti criteri di priorità:
Sulla base delle istruttorie perfezionate dal gruppo di valutazione tecnica il Dirigente del Settore Disabili - Divisione servizi Socio-Assistenziali provvederà, con proprio atto, alla validazione all'interno del progetto cittadino "Motore di Ricerca: comunità attiva" dei piani di attività e delle collaborazioni/"sponsorizzazioni" proposte ed alla determinazione degli eventuali contributi assegnati a favore degli Enti non a scopo di lucro, purchè non svolgano preminente attività commerciale.
In aderenza al Regolamento n. 206 approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 19 dicembre 1994 (mecc. n. 94073224/01) esecutiva dal 23 gennaio 1995 e alla Deliberazione del Consiglio Comunale del 10 marzo 1997 (mecc. n. 9700493/19) esecutiva dal 4 aprile 1997, nel caso in cui il piano di attività contenga un'istanza di contributo è prevista l'erogazione di contributi a favore delle organizzazioni non aventi scopo di lucro, purché non svolgano preminente attività commerciale che viene individuata ai sensi del Codice Civile (art. 80 comma 2 dello Statuto della Cità di Torino).
La percentuale del contributo concesso sarà determinata sulla base della valutazione degli obiettivi perseguiti, dei tempi di realizzazione previsti, del piano economico complessivo dell'iniziativa, delle risorse dell'organizzazione, dell'ambito territoriale d'intervento, di eventuali altre forme di finanziamento e dei destinatari interessati.
In relazione alle caratteristiche del progetto, alla disponibilità finanziaria e al numero dei piani di attività pervenuti potrà essere assegnato un contributo che in ogni caso non potrà essere tale da coprire tutti i costi, comunque in misura non superiore all'80% del costo complessivo e tale da garantire l'avvio anche parziale o graduale delle attività previste.
La liquidazione dei contributi avverrà con provvedimento dirigenziale secondo le modalità previste dall'art.4 del "Regolamento per le modalità di erogazione dei contributi" n.206, approvato con D.C.C. del 19/12/'94 (mecc.n.9407324/01).
Qualora un piano di attività non venga avviato entro tre mesi dalla data di validazione e di approvazione del contributo, si procederà alla revoca; qualora non venga ultimato un piano di attività si procederà al recupero della somma residua.
In aderenza a quanto previsto dall'art. 8 del citato regolamento n. 206 le iniziative proposte possono essere sostenute "attraverso servizi ed altre agevolazioni" ovvero attraverso la collaborazione dell'apparato pubblico e la messa a disposizione di risorse materiali (locali, attrezzature, assicurazione durante le attività per le persone con disabilita).
Si segnalano gli oneri non ammissibili a contributo:
Divisione Servizi Sociali - Settore Disabili
Via Giulio, 22 - 10121 - Torino
tel 011.442.5333
motorediricerca@comune.torino.it