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Percorso a briciole di pane: Città di Torino » Informa disAbile » IL COHOUSING SOCIALE E IL CONDOMINIO SOLIDALE


Il cohousing sociale e il condominio solidale: una frontiera innovativa


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La carica dei 10.000 non è il titolo del nuovo film della Walt Disney, bensì il numero di torinesi che hanno presentato domanda per i 2.200 alloggi previsti dall’ultimo bando per l’edilizia residenziale pubblica, scaduto il 29 febbraio scorso. Famiglie composte da giovani precari, donne sole con figli, anziani e disabili che, a causa della perdita del potere di acquisto degli stipendi e delle pensioni, hanno redditi troppo bassi per permettersi una locazione a prezzi di mercato. Di fronte all’emergenza abitativa è evidente come le case di edilizia residenziale pubblica stiano diventando sempre più uno strumento di politica abitativa residuale: funziona sempre meno il modello di case popolari proposto in passato che ha ghettizzato i cittadini, è difficile individuare nuove aree per costruire altre abitazioni, non ci sono edifici e soldi a sufficienza per tutti. Il Piano Casa, approvato dal Consiglio Comunale, prevede strumenti innovativi per affrontare il problema dell’accoglienza abitativa congiuntamente all’accompagnamento sociale: il “cohousing” ed il “condominio solidale”.
La mancanza di case abbordabili per lavoratori precari e studenti in trasferta è oggi una priorità per la nostra città; la proposta del cohousing, sperimentata nei paesi nordici – particolarmente in Danimarca ed in Francia – giunge ora a Torino grazie alla collaborazione tra il Comune e la Compagnia San Paolo; si tratta di incentivi ed aiuti economici riconosciuti a persone tra i 18 ed i 35 anni che decidono di andare a vivere in grandi appartamenti insieme ad altre 4/5 persone. Attraverso l’esperienza del cohousing, i giovani possono davvero sperimentare l’autonomia, uscendo dalla propria famiglia d’origine ed entrando nella vita adulta, senza troppi traumi.
Non meno interessante è la nascita del primo condominio solidale, sempre grazie alla partnership tra il Comune e la Compagnia San Paolo. Si tratta di un condominio centrale di ben trenta alloggi, sito in via Romolo Gessi n.4/6 adiacente all’area verde di Piazza d’Armi; nei diciotto alloggi agli ultimi tre piani abiteranno in via definitiva anziani soli o in coppia aventi i requisiti di accesso alle case popolari, mentre nei primi due piani otto alloggi saranno destinati a madri con figli minori, donne sole, giovani di età compresa tra i 16 ed i 32 anni.

Anche le persone con disabilità hanno diritto a partecipare all’assegnazione degli alloggi, a patto di avere buone capacità relazionali, adeguate abilità sociali ed autosufficienza nell’assunzione di responsabilità. Si tratta di un’accoglienza abitativa, per diciotto mesi al massimo, in grado di rispondere adeguatamente ai bisogno di coloro che, per motivi sociali, economici o familiari, necessitano di una collocazione temporanea; attraverso l’esperienza di vita nel condominio solidale le persone, anche con disabilità, trovano non solo una casa ed un sostegno sociale, ma possono acquisire ulteriori capacità e divenire totalmente autonomi.
Per realizzare una vera vita di comunità, stimolando il sostegno e la collaborazione tra le generazioni, al pian terreno è presente, inoltre, un service di servizi ed attività comuni, oltre ad uno spazio anziani gestito dalla Circoscrizione 2.
L’Associazione aggiudicatrice della concessione – cui vengono assegnati quattro alloggi - ha il compito della gestione del condominio sociale, per sei anni rinnovabili, assicurando un servizio sufficientemente garantito, grazie alla presenza di un coordinatore, almeno due affidatari – nuclei familiari e/o singoli - e dieci volontari. Spetta all’associazione favorire lo sviluppo del condominio, in un’ottica sostenibile, anche attraverso iniziative di “fund-rising”: la preparazione di cene, la vendita di torte, l’organizzazione di momenti di beneficienza negli spazi comuni divengono così una modalità di autofinanziamento e di stimolo per il territorio di prossimità. La costruzione di reti locali solidali è, infatti, uno degli obiettivi primari che deve perseguire l’associazione concessionaria, realizzando servizi di supporto non solo per i residenti, ma per l’intero quartiere; tra le collaborazioni previste, rappresenta senz’alto un elemento di qualità l’adesione al progetto PRISMA della Città di Torino, con l’obiettivo di favorire e sollecitare la nascita di relazioni di auto mutuo aiuto.
Se finora i termini “condominio” e “solidarietà” hanno dato luogo ad un ossimoro, contenendo in se stessi una contraddizione in termini, i progetti di cohousing ed il condominio solidale rappresentano davvero una frontiera innovativa.

Per InformadisAbile GIANNI LIPRANDI

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