Il contest si chiama “Timpeople for Good” e ha premiato il progetto Bot-Tom che mira ad agevolare la comunicazione tra le famiglie di bambini con paralisi cerebrale e il tecnologie innovative.

È BOT-TOM il vincitore dell’edizione 2019 di TIMPEOPLE for Good, l’iniziativa di Fondazione TIM finalizzata a dare spazio all’impegno delle persone del Gruppo TIM nel campo del sociale e alle loro esperienze di solidarietà. Il premio del valore di 100 mila euro, è stato consegnato a Roma dal Presidente TIM Fulvio Conti.

Il progetto, nato da un’idea dell’Associazione FIGHTTHESTROKE, mira ad agevolare la comunicazione tra le famiglie di bambini con paralisi cerebrale e il personale medico del Centro Stroke dell’Ospedale Gaslini di Genova. BOT-TOM si basa su un sistema di intelligenza artificiale, ad oggi unico in Italia, e permette di ridurre i tempi di risposta in caso di prima visita, di anticipare quelli della diagnosi e di migliorare l’interazione con il paziente. Giunta alla sua quinta edizione, TIMPEOPLE for Good, consente alle persone di TIM di presentare e sostenere idee e progetti di enti senza scopo di lucro al fine di far crescere la consapevolezza che l’impegno personale può rendere concretamente migliore la dimensione collettiva della società. Il focus su cui è stata indirizzata l’edizione 2019 nasce dalle rilevazioni interne effettuate dall’azienda sui temi più sentiti dai colleghi in ambito Social Empowerment – progetti a supporto delle persone con disabilità, del dialogo intergenerazionale e del family care – e Istruzione.

Nel corso dell’anno, sono stati presentati complessivamente 50 progetti – di cui 37 in ambito Social Empowerment e 13 in ambito Istruzione – e tra questi decretati i 10 finalisti, sulla base dei voti espressi da 7.500 risorse di TIM sulla piattaforma di comunicazione interna aziendale.

Tra i finalisti, il CdA della Fondazione ha premiato il progetto BOT-TOM, a seguito della valutazione effettuata dal suo Comitato Scientifico, composto da autorevoli figure come Gilberto Corbellini, professore di bioetica presso l’Università La Sapienza di Roma; Luca Enriques, Professor of Corporate Law presso la University of Oxford; Fiorella Kostoris, Docente di Economia Pubblica presso la Luiss di Roma; Francesca Pasinelli, Direttore Generale della Fondazione Telethon.

Quest’anno inoltre è stato istituito per la prima volta da Fondazione TIM anche il premio Giuria di Qualità. Infatti, una giuria speciale composta dal comitato scientifico di Fondazione TIM e da Luca Chittaro, Professore ordinario pressol’Università di Udine; Pierangelo Soldavini, Vicecaporedattore di Nòva24; Elisabetta Romano, Chief Technology and Innovation Officer di TIM e Ettore Spigno, Chief Executive Officer di Olivetti ha valutato tutti i 50 progetti presentati a supporto della decisione del CdA di Fondazione TIM che ha assegnato il premio, consegnato dal Presidente Fulvio Conti, al progetto IOTAIUTO. L’idea, nata dalla Cooperativa Sociale Galileo Arl Onlus di Verona, prevede una piattaforma centralizzata IoT che consente alle persone con disabilità di scegliere e di utilizzare nelle proprie abitazioni le tecnologie domotiche più opportune per gestire attività quotidiane e lavoro con strumenti adeguati alle loro necessità. Anche a questo progetto è stato assegnato un finanziamento del valore di 100.000 euro.

Fonte: vita.it

(l.v. / c.a. )