Perché spesso, per sensibilizzare, il veicolo migliore è Facebook. Terminerà il 6 luglio “Mi piace di cuore”, quinta edizione dell’iniziativa social promossa da Ascotrade (azienda trevigiana di fornitura di gas ed energia elettrica) in collaborazione con Coni e Cip Veneto per sostenere lo sport paralimpico veneto.

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Le quattro società patavine

E Padova è la provincia più rappresentata con ben quattro società – sulle diciotto iscritte all’edizione 2018 – in gara: Asd Calcio Veneto for disable di Camposampiero (calcio a 5 e a 6 per disabili), Orange Bowl Asd di Padova (boccia paralimpica), Asd Blukippe di Padova (ginnastica artistica, ritmica e judo) e Asd Coco Loco di Padova (wheelchair hockey). Il funzionamento di “Mi piace di cuore” è semplice: ogni società presenta un progetto per cui richiede il finanziamento offerto da Ascotrade. I progetti sono raccontati sulla pagina Facebook ufficiale dell’iniziativa, e il pubblico può votare fino a venerdì 6 luglio il suo progetto preferito mettendo il “mi piace” sulle schede online. Alla fine del periodo viene stilata una classifica che tiene conto del giudizio su Fb e del voto di una commissione tecnica, assegnando il montepremi di 20mila euro a quattro progetti vincitori.

“Progetti semplici ma di grande effetto”

L’edizione 2017 ha battuto ogni record di partecipazione, diventando virale e facendo passare la pagina da 10mila a 142mila mi piace. Spiega il presidente di Ascotrade, Stefano Busolin: “Se uno degli obiettivi di questo concorso è anche far conoscere la realtà delle società paralimpiche a un pubblico più vasto, direi che ci siamo riusciti. Non ci basta però, vogliamo continuare il nostro impegno a favore delle società del territorio. In questi anni con gli 80mila euro distribuiti abbiamo aiutato le associazioni nella loro attività quotidiana: sono piccoli progetti ma possono avere un grande effetto sulla vita delle persone disabili, creando occasioni di inclusione sociale fondamentale”.

I progetti

I progetti riguardano soprattutto acquisto di materiali e abbattimento di barriere architettoniche per rendere praticabili gli impianti agli atleti disabili: comprare una carrozzina, formare il personale dedicato all’assistenza, sistemare rampe o pedane. Ci sono ostacoli a cui i normodotati non fanno nemmeno caso: le bocce ad esempio, che sarebbero uno sport praticabile anche da chi ha disabilità gravi, hanno spesso le piste separate da un piccolo corridoio rialzato. Solo 10 centimetri, che però impediscono il passaggio delle carrozzine. Il commento di Ruggero Vilnai, Presidente Cip Veneto: “Lo sport paralimpico veneto gode di una grande vitalità, come dimostra anche quest’anno la varietà delle discipline presenti nei progetti: atletica, vela, sci alpino, sitting volley, rugby in carrozzina, danza in carrozzina, calcio, hockey in carrozzina, scherma e bocce, tennis e tennis tavolo. Inoltre quest’anno abbiamo visto con piacere che alcuni progetti favoriscono occasioni di integrazione tra atleti disabili e normodotati; al di là dei record sportivi, sono traguardi di civiltà di cui andare fieri”.

Fonte: padovaoggi.it