È tempo di “gelato sospeso”. Torna a Roma, per estendersi via via in tutta Italia, l’usanza che parte dal caffè pagato per i meno abbienti – a Napoli – e si sposta nella Capitale al dolce più amato nei mesi caldi. Un gesto di solidarietà per chi è costretto a rinunciare a prendere un cono ai propri figli. E così “Salvamamme”, l’onlus che si occupa di famiglie in difficoltà econominiche grazie a una serie di interventi pratici, lancia la terza edizione del “Gelato sospeso 3.0”, iniziativa che riparte in questi giorni dalla Capitale e alla quale hanno già aderito oltre 50 gelaterie sparse per la città. Iniziativa sotto il patrocinio gratuito della Regione Lazio che poi si estenderà a macchia d’olio, nel resto del Paese. Del resto la scorsa estate furono oltre “400 le gelaterie che aderirono, e oltre 40 mila –  spiegano le organizzatirci  – i gelati sospesi”.

Come per il caffè sospeso basta entrare in uno dei negozi che aderiscono al progetto (ve lo indicherà la locandina dell’iniziativa affissa all’entrata) prendere un gelato e pagarne due: il secondo sarà per la famiglia in difficoltà economica che lo richiederà. L’offerta invece andrà lasciata nel vaso trasparente messo a disposizione dall’onlus alla gelateria che ha aderito all’iniziativa la quale a sua volta emetterà uno scontrino al momento della consegna del gelato sospeso ai bambini che lo riceveranno.

Per “aderire basta andare al sito e ai social di Salvamamme e scaricare gratuitamente le locandine da esporre nei punti vendita”, dicono da Salvamamme. E per farlo c’è tempo: l’iniziativa infatti andrà avanti fino al primo ottobre.

“Ogni esercizio commerciale dovrà comunicarci l’adesione – proseguono dall’associazione – in modo da poter creare poi una mappa del nostro network”.  Mentre tutti i gelati rimasti sospesi, saranno alla fine regalati agli ospiti delle case famiglie e a quelli delle case di riposo.

Fonte: repubblica.it

(c.a.)