Tom Hanks, il mitico “Forrest Gump” che dopo aver corso su e giù per gli Stati Uniti dichiara soltanto “Sono un po’ stanchino” adesso si stanca con molta più frequenza tom hankse non corre poi così tanto.

Perché ha il diabete, lo sa ormai da tre anni e non accusa nessuno se non se stesso: “Sono stato un idiota totale” ha detto a Radio Times “Sono io il responsabile. È colpa della mia dieta poco sana”.

Così, suo malgrado, è diventato il testimonial più famoso per le campagne contro il diabete di secondo tipo, quello che lo affligge, uno dei due tipi di malattia riconosciuti e quello associato all’obesità. L’attore in effetti è ingrassato parecchio negli anni, ma non tutte le persone grasse sono anche diabetiche. Certamente ci sarà una componente genetica, ma in chi è in sovrappeso la cattiva alimentazione e le esagerazioni possono aumentare il rischio che si manifesti. Il diabete 2 può anche causare cecità, insufficienza renale, e persino amputazione degli arti inferiori. E può essere causa di malattie cardiache.

Gli americani mangiano molti grassi e sono poco attenti agli eccessi. In più, un attore famoso cambia spesso località, frequenta feste su feste e -come nel caso di Hanks- spesso è costretto a cambiare peso in base al personaggio che interpreta. Se “Forrest Gump” era uno sfilatino, il protagonista de “Il ponte delle spie” era chiaramente massiccio e così via. Sbalzi che fanno male al metabolismo e il corpo ne risente certamente. Però l’attore non delega la responsabilità solo al lavoro, sarebbe troppo facile e non darebbe un buon esempio. “Pensavo potesse bastare eliminare i cheeseburger dalla dieta, ma ci vuole qualcosa di più…”. E’ questo il messaggio rivolto ai tantissimi americani che come lui combattono questa malattia, e lo stesso vale per tanti europei. Occorre impegno e fiducia nei medici e nei loro consigli. E moltissima buona volontà.

Fonte: benessere.guidone.it