La bambina ha un tumore cerebrale e le serve una terapia molto costosa. L’appello partito in paese grazie a una lettera della pediatra della bimba, cha ha 3 anni e mezzo. Già raccolti sul web 27mila euro.

rebeccaLa piccola Rebecca e la sua famiglia stanno combattendo più di una battaglia. Oggi ne hanno vinta almeno una: la Regione anticiperà i fondi per le terapie. La bambina ha tre anni e mezzo e dall’agosto scorso è affetta da un tumore cerebrale, che si è annidato in una posizione molto complicata per ogni intervento perché si rischiano danni permanenti.

La sua storia ha commosso prima di tutto il web e un’intero paese, Alpignano, dove nei giorni scorsi era circolata una lettera, scritta dalla pediatra della piccola, che spiegava la situazione clinica e la scelta della famiglia di provare una nuova cura, la protonterapia,  una particolare forma di radioterapia che a livello pediatrico viene eseguita solo a Trento. In un primo momento la Regione Piemonte non aveva potuto garantire la copertura economica per rimborsare il trattamento alla piccola già reduce da due interventi e qualche ciclo di chemioterapia che non si erano dimostrati risolutivi.

Al momento la protonterapia non è prestazione indicata tra i Livelli Essenziali di Assistenza e non può rimborsare la spesa ai pazienti che si sottopongono a tale terapia in strutture di altre Regioni – spiega l’assessore regionale Antonio Saitta – Tuttavia, in attesa dell’approvazione dei nuovi Lea, l’assessorato alla Sanità ha deciso di anticipare i fondi necessari per garantire a Rebecca la cura di cui necessita“.

Già da qualche giorno eravamo stati sollecitati, anche attraverso i social network, a prestare aiuto alla famiglia di Rebecca supportando il pagamento della protonterapia nella struttura privata di Trento. In realtà le Regioni sottoposte ai piani di rientro non possono erogare prestazioni aggiuntive  perché questo violerebbe il principio del contenimento della spesa pubblica. Ciò detto – conclude Saitta – i tecnici dell’assessorato, a fronte dell’eccezionalità del caso di Rebecca, stanno lavorando per trovare soluzioni alternative“.

Intanto il buon cuore del web ha già iniziato a battere. In pochi giorni sono stati raccolti quasi 27mila euro, si legge su gruppo Facebook Aiutiamo Rebecca che ha lanciato la gara di solidarietà raccolta anche da molti negozi della zona che hanno organizzato punti di raccolta fondi. Se la Regione, come dice Saitta, anticiperà i fondi necessari, Rebecca ha raggiunto un primo obiettivo. Ora deve combattere la battaglia più importante contro la sua malattia.

Fonte: torino.repubblica.it