«Avrebbero dovuto attivarlo solo per due ore al giorno, ma visto l’aumento repentino della qualità della vita non lo spengono più», dice sorridendo Vieri Failli, corsaconsulente della Fondazione Wings for Life a margine della conferenza di presentazione della terza edizione della corsa Wings for life World Run organizzata per la raccolta fondi per la ricerca delle lesioni midollari. Failli si riferisce di quattro ragazzi con lesione midollare a cui è stato impiantato un piccolo chip, sviluppato dal team di Susan Harkema dell’Università di Loiusville, USA, finanziata dallaChristopher & Dana Reeve Foundation.

Posto sotto pelle all’altezza della lesione midollare dei pazienti questo “stimolatore” (il nome più tecnico sarebbe stimolatore epidurale) funge da “ponticello elettrico” per i segnali trasmessi dal cervello al corpo (e viceversa). Segnali che, a causa della lesione, non s’irradiano. The big idea, come la chiamano i ricercatori americani, sta dando i primi risultati sui primi 4 ragazzi (Sam, Kent, Dustin e Drew – le loro storie) su cui è stato sperimentato a partire dal 2009. Ben lontani dall’aver risolto il problema i quattro ragazzi hanno visto la loro qualità di vita migliore e hanno riacquistato maggior controllo delle funzioni fisiologiche e sessuali, sviluppato una maggiore resistenza alle infezioni, un miglior controllo della temperatura corporea – tutti fastidiosi “effetti collaterali” di una para e tetraplegia – e il recupero di piccoli movimenti. L’obiettivo per il 2016 è quello di “arruolare” 36 nuovi pazienti in Usa e, di aprire un secondo centro di ricerca per questa applicazione in Europa.

Ma questo è solo uno dei 154 progetti di ricerca avviati in 12 anni di attività dalla Fondazione austriaca Wings for life che ha dato vita alla corsa benefica di cui abbiamo già parlato in questo blog (e a cui l’anno passato abbiamo partecipato). Rispetto all’anno passato rimane invariata la formula a “inseguimento”. Dopo mezz’ora dal via, partirà una Catcher car che, a velocità predefinite e crescenti di ora in ora, raggiungerà ed “eliminerà” i concorrenti. Ogni risultato viene automaticamente registrato grazie a un chip inserito nel pettorale e fornisce il risultato finale nella classifica generale. Nuovo il percorso: la terza edizione si correrà domenica 8 maggio 2016 a Milano (invece che a Verona come nelle due passate edizioni). E in contemporanea in tutto il mondo: 5 continenti, 33 Paesi e 34 location diverse.

Il percorso si snoderà per 40 chilometri attraverso le vie più belle di Milano per poi spostarsi nella campagna pavese fino a Broni. Come spiega Dario Marchini, direttore sportivo Wings for Life World Run Italia: «Saranno tantissimi i luoghi simbolo di Milano che il percorso andrà a toccare. La partenza sarà dal Castello Sforzesco, dopo una sfilata sulla piazza ci si dirige verso il nuovo City Life dei grattacieli per arrivare in Corso Sempione e raggiungere la bellissima Arena Civica. Dopo essere arrivati alla Darsena il percorso proseguirà sul Naviglio Pavese, lasciandosi la città alle spalle alla scoperta degli scenari pavesi, con la Certosa di Pavia all’orizzonte, dove solo i più forti riusciranno ad arrivare».

Ma forse poco importa chi saranno i vincitori finali, a vincere sarà la ricerca a cui, nelle passate due edizioni, sono giunti oltre sette milioni di euro.

Fonte: invisibili.corriere.it

(s.c./mjp)