Semplicemente con un click per Natale possiamo aiutare il Sermig a realizzare due progetti molto importanti: la Torre dell’Eremo, che ospiterà un’accoglienza diurna per ragazzi diversamente abili, e un furgone per trasportare cibo fresco

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TORINO – Il Sermig – Arsenale della Pace da più di trent’anni è un mondo dentro il mondo. Una realtà bellissima, importante, in un luogo simbolo di Torino per storia e futuro, Borgo Dora, dove sono tantissime le persone di etnia diversa che convivono pacificamente creando un tessuto culturale e sociale unico nel suo genere.

La Torre dell’Eremo per disabili

Per Natale, è possibile sostenerlo con un aiuto concreto semplicemente con un clik qui e votare questa organizzazione: si tratta del sito Il Mio Dono dove viene presentato il progetto della Torre dell’Eremo, che ospiterà un’accoglienza diurna per ragazzi diversamente abili, occupati in laboratori legati all’agricoltura: serre e coltivazione di piccoli frutti, allevamento di animali da cortile, produzione di formaggi, apicoltura, laboratori per la trasformazione dei prodotti alimentari. La struttura sarà dotata di 25 posti letto, di una cucina e relativa mensa per 100 persone, di aule per incontri e sala conferenze da 150 posti. Ormai manca davvero poco, i lavori sono quasi finiti, basta pochissimo alla completa realizzazione: mancano ancora parte delle attrezzature per i laboratori per i giovani disabili che lo frequenteranno.

Un furgone per il cibo fresco

Un’altra iniziativa importantissima è una donazione per l’acquisto di un furgone per il trasporto del cibo fresco: sono diversi i supermercati e i commercianti disposti a donare alcuni prodotti alimentari freschi che però necessitano di un mezzo refrigerato per il trasporto in sede a norma di legge. La spiegazione del progetto la trovate su questa pagina.

Tutto quello che fa il Sermig

Il Sermig, per esplicita volontà del suo fondatore, Ernesto Olivero, si occupa di un numero impressionante di attività: accoglienza dei poveri attraverso dormitori, centri medici, scuole, mense, distribuzione di cibo e vestiti, di educazione con un oratorio, quattro scuole, decine di migliaia di giovani l’anno per i campi di formazione, di incontri culturali, musica, arte, libri, e ancora di spiritualità e di mondialità, con oltre 3.200 progetti di aiuto e di sviluppo a favore di 140 nazioni del mondo. Il tutto dentro a un ex arsenale militare di 50mila mq ristrutturato in Arsenale di Pace, aperto 24 ore su 24, e vivendo grazie al contributo e alle competenze di centinaia di volontari e amici che lo sostengono ogni giorno per poter far fronte alle richieste sempre in aumento che si presentano alle loro porte. Altri due Arsenali sono in Brasile e in Giordania.

Fonte: torino.diariodelweb.it

(s.c./c.m.)