C’è chi dona vestiti e accessori, chi una culla, chi un seggiolone, chi una televisione. Ma c’è anche chi non ha oggetti da donare e vuole lo stesso sentirsi utile. Pertanto, si offre di fare da corriere o mette a disposizione degli altri il proprio tempo e le proprie competenze

childrenFB for children compie un anno e festeggia, forte di numeri cresciuti rapidamente e in modo esponenziale e che dimostrano la correttezza dell’intuizione dell’ideatore, l’ing. Dario Gulino. E’ stato lui, presidente dell’omonima associazione nata con lo scopo di diffondere la cultura della solidarietà, a vedere nel più popolare dei social network un mezzo straordinario e immediato per aiutare i bambini e gli adolescenti in difficoltà.

17.000 iscritti, più di 3.000 donazioni effettuate, 2 comuni aderenti (Vittoria e Acate) col proprio ufficio assistenza, diversi progetti a favore dei minori, 2 campagne di sensibilizzazione per il riuso e contro la vandalizzazione dei parchi giochi. Questi alcuni degli importanti numeri che hanno caratterizzato il primo anno di attività, “un anno ricco di intense emozioni, perché ogni donazione è un’emozione” dice Gulino.

“Essere riuscito ad aggregare, attraverso un sistema virtuale, così tante persone, con l’unico scopo di salvaguardare la crescita dei bambini, mi gratifica” ha poi proseguito. “E’ ormai assodato che, in un’era consumistica ma in crisi, attraverso il riutilizzo possiamo vestire e far giocare tantissimi bimbi. Nonostante quest’anno di successi, però, ancora tutto è in salita. Vogliamo coinvolgere tutta l’Italia e tutti i Comuni, al fine di aiutare tutti i bambini. C’è chi dona una culla, chi un seggiolone, chi una televisione. Chi non ha oggetti da donare, ma vuole lo stesso partecipare e sentirsi utile, si offre di fare da corriere, di andare a prendere gli oggetti in altre città e consegnarli alle famiglie che ne hanno fatto richiesta”.

E poi c’è anche chi dona giochi per bimbi ciechi, accessori scolastici, ma anche consulenza pediatrica, o semplicemente del tempo libero per il doposcuola. Non solo. “Abbiamo salvato una vita, aiutando una ragazza a non abortire – ha continuato Gulino – e siamo stati pronti, in pochi minuti, a trovare donatori di sangue. Per iscriversi basta mettere sul motore di ricerca di Facebook “FB for children” ed aggiungersi al gruppo. Poi si può mettere un annuncio in merito a cosa si intenda donare, oppure scrivere se si è a conoscenza di bimbi in difficoltà e segnalare di cosa hanno bisogno. Così, il gruppo social diventa un medium vero e proprio, si attiva, fa da tramite e unisce la domanda e l’offerta”.

Dall’esperienza, più che positiva, di FB for children, qualche tempo fa sono nati diversi altri gruppi. Tra questi FB for people, per aiutare gli adulti (e che ad oggi conta più di 4.000 iscritti e più di 1.000 donazioni effettuate) e FB for food, nato per aiutare tutti quelli che non hanno possibilità di avere una corretta alimentazione per la loro crescita. Anche qui, si contano già 4.000 iscritti e sono più di 50 le donazioni già effettuate.

Fonte: ragusah24

(c.a.)