A Torino è emergenza sangue. I donatori vanno in vacanza, ma i malati no. E la Banca del sangue e del plasma di Torino e della Città della Salute e della Scienza – che rifornisce Molinette, Cto, Regina sangueMargherita ma anche San Giovanni Bosco, Maria Vittoria e ospedali della provincia come Candiolo, Pinerolo e Chivasso – denuncia una forte carenza di sangue, plasma e piastrine.

«Con le donazioni di questo periodo riusciamo a coprire un terzo delle richieste» afferma la dottoressa Anna Maria Bordiga, direttrice della struttura: «Non perché siano aumentate le richieste ma perché i donatori in estate sono sempre meno».

 

Emergenza quotidiana

Il fabbisogno giornaliero è di «300 unità di emocomponenti e ne stiamo raccogliendo circa un centinaio, quindi facciamo appello alla sensibilità e al senso civico di tutti i possibili donatori, che si prestino a questa generosa opera che può salvare la vita di molte persone», dice Bordiga. A mancare non è solo lo «zero»: «C’è necessità di ogni tipo di sangue. Se si hanno fra i 18 e i 65 anni e si gode di un buono stato di salute, basta rivolgersi ai centri trasfusionali di Torino o alle associazioni del settore che si stanno adoperando per sensibilizzare sulle donazioni estive». Nelle persone sane, la donazione non danneggia il fisico e non comporta pericolo: è un puro atto di generosità. Ma per la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus non possono donare per 28 giorni dal rientro a casa tutti coloro che abbiano soggiornato anche per solo una notte nei paesi extraeuropei e nelle province di Cremona, Pavia, Lodi, Modena e Reggio Emilia.

 

Terapia indispensabile

L’unica fonte di sangue è rappresentata proprio dalle donazioni. Da qualche giorno è partita la campagna nazionale «Il tuo sangue, una botta di vita» realizzata dal Ministero della Salute in collaborazione la Presidenza del Consiglio, il Centro Nazionale Sangue e le federazioni del Civis, ovvero Avis, Croce Rossa, Fidas e Fratres. E la carenza di oggi è talmente alta che un’incidenza maggiore di incidenti stradale potrebbero letteralmente prosciugare i rifornimenti della Banca torinese.

 

In pronto soccorso

Un trapianto richiede il contributo anche più di cento donatori. Le sacche servono poi nella medicina d’urgenza, negli interventi chirurgici e nelle cure delle malattie oncologiche e dell’anemia cronica. La Banca del sangue della Città della Salute è alle Molinette, in corso Bramante 88/90, ed è aperta da lunedì a venerdì dalle 8 alle 12 (tel. 011/63.34.101). Stessi orari per il servizio trasfusionale degli ospedali Sant’Anna e Regina Margherita, in corso Spezia 60 (tel. 011/31.31.665).

Fonte: lastampa.it