Un italiano su otto si dedica al volontariato. È il dato principale diffuso dall’ultimo rapporto Istat sulle attività gratuite a beneficio degli altri

Secondo l’Istituto, è il Nord a registrare il tasso più alto di opere umanitarie, pari al 16%, con un primato netto del Trentino Alto Adige (21,8%). Seguono Nord-ovest (13,9%) e Centro (13,4%). Il Sud, invece, si contraddistingue per livelli di partecipazione sensibilmente più bassi (8,6) con una diffusione addirittura dimezzata rispetto al Nord-est.

Per quanto riguarda la composizione socioeconomica dei partecipanti, risulta che il tasso di volontariato è più alto nelle classi d’età centrali (55-64 anni) e tra coloro che posseggono un titolo di studio e una condizione economica più elevati. Con una presenza maschile superiore nel settore organizzato (8,8% contro il 7% delle donne), mentre quella femminile si fa sentire soprattutto nelle attività individuali (17,4 ore al mese contro 14,7 degli uomini).

Ma a cosa si dedicano prevalentemente gli italiani? Il 23,2% dichiara di essere attivo in gruppi religiosi, il 17,4% in attività ricreative/culturali, il 16,4% nel ramo sanitario, il 14,2% nell’assistenza sociale, il resto in attività connesse allo sport e all’ambiente.

 

Fonte: west-info.eu

(c.p.)