Era stato donato dal Calcit e poi dismesso per l’arrivo di nuove tecnologie digitali. Sarà utilizzato nell’ospedale di Makeni

E’ già in viaggio verso la Sierra Leone, in Africa, il mammografo dismesso dal 2012 dall’ospedale della Fratta per il sopraggiungere di nuove tecnologie digitali. L’apparecchio era stato donato dal Calcit Valdichiana alla radiologia del presidio ospedaliero cortonese e, venuta a conoscenza della possibilità di riuso, l’Associazione “Solidarietà in Buone Mani Onlus” ne ha chiesto la donazione alla Asl 8 di Arezzo, che ha acconsentito, così come il Calcit.

Lo strumento verrà utilizzato nell’ospedale di Makeni, di proprietà della Diocesi locale, costruito e donato dalla Diocesi di Albano nel 2005. L’ospedale oggi ha 100 posti letto e vedrà presto l’inaugurazione della nuova maternità, grazie al finanziamento di una regione spagnola.

“Questo mammografo sarà il primo ad entrare in Sierra Leone – spiega orgoglioso il Presidente di “Solidarietà in Buone Mani” don Giuliano Faralli – e sarà utilissimo a salvare numerose donne dal tumore al seno”.

L’Azienda USL 8 ha prontamente deliberato la donazione, dando il via alle operazioni di spedizione. L’arrivo è previsto per fine mese.

“Un ringraziamento particolare va al dott. Antonio Giommoni, che con tempestività e cura ha seguito l’iter burocratico ed ha pensato fattivamente alla spedizione dell’apparecchio” conclude don Giuliano Faralli.

 

Fonte: valdichianaoggi.it

(c.p.)