Amref (African Medical and Research Foundation) lancia una nuova campagna: si cercano donatori di acqua per uno dei Paesi africani più esposti al rischio di siccità, il Kenya

l’obbiettivo è la realizzazione di 100 nuovi pozzi nei distretti di Makueni, Kitui e nella regione costiera, in particolare nelle zone di Magarini e Malindi. Colonna sonora della campagna “Donatori d’acqua” sarà la canzone “Dalla a me (io sicuramente non la spreco)” che ha permesso ai Rezophonic di vincere l’Italian Movie Award 2014. La realizzazione del videoclip del singolo ha coinvolto molti personaggi del mondo della musica, dello spettacolo e dello sport, tra cui Diego Abatantuono, Pippo Baudo, Alessandro Borghese, Caparezza, Fabio Caressa e tanti altri.

Amref lavora da quasi 60 anni in Africa con progetti sanitari, idrici e di educazione. Nell’ultimo decennio sono stati oltre 1,5 milioni gli africani che hanno beneficiato di nuovi pozzi e infrastrutture idriche grazie ai suoi progetti, realizzati sempre con il coinvolgimento e l’empowerment delle comunità locali. «Sono loro, col sostegno dei nostri esperti, a costruire materialmente il pozzo, a partecipare alle attività di formazione di tecnici e artigiani per la manutenzione degli impianti, alle attività di sensibilizzazione sulle norme igienico-sanitarie che permettono di prevenire malattie tanto comuni quanto letali come la diarrea», dichiarano dall’associazione. Nel 2013 sono stati moltissimi gli obbiettivi raggiunti nei distretti di Kajiado, Kitui, Makueni, Malindi e Magarini: è stato garantito l’accesso all’acqua pulita e a fonti idriche sicure a oltre 67.850 persone, realizzati 212 pozzi per 24.100 persone e 22 pozzi giganti per 3.600 persone, 2 dighe e 10 chilometri di acquedotto. Sono stati formati con le comunità locali 183 nuovi comitati di gestione dell’acqua e 25 artigiani per la manutenzione, mentre nelle scuole sono state costruite 48 latrine e15 cisterne per la raccolta di acqua piovana.

Ma l’impegno non è concluso. le Nazioni Unite classificano infatti il Kenya come un Paese affetto da carenza idrica cronica: 10 o 15 litri al giorno devono bastare a un keniano per dissetarsi, lavarsi e irrigare il proprio campo, rispetto ai 2-300 litri consumati da un europeo. I responsabili Amref ribadiscono: «Non è solo una questione di sete. L’acqua porta salute, sviluppo e diritti. Ogni giorno le donne e le ragazzine impiegano fino a 10 ore nella ricerca e nel trasporto dell’acqua. I risvolti negativi sono l’impossibilità delle madri di prendersi cura dei figli, la scarsa igiene domestica e l’abbandono della scuola da parte delle bambine. Costruire un pozzo significa dare una risposta concreta a questi bisogni e concrete chance di crescita». Si può diventare Donatori d’Acqua chiamando l’800 28 29 60.

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Fonte: romasette.it

(c.p.)