Arte, motori e solidarietà, attorno a questo ruoterà l’ultimo appuntamento con la cultura prima della pausa estiva organizzato dalla Iori Casa d’Aste sabato 28 giugno

a partire dalle 15,30 la galleria di via Pietro Cella a Piacenza sarà trasformata come al solito in un luogo di promozione dell’arte.

Ritorna infatti dopo il successo della scorsa edizione la vendita all’incanto di auto e moto d’epoca, gioielli della meccanica che meglio di tanti altri sanno raccontare la storia della società del nostro passato. Una selezione di una decina di mezzi tra auto e moto provenienti da attenti collezionisti appassionati che li hanno conservati in perfetto stato come se fossero usciti dalla casa di produzione, come ad esempio la pregevole Fiat 500 C Topolino del 1950 con targa originale di Piacenza.

Ovviamente è sempre la passione a fare la differenza. La passione dei collezionisti, la passione di persone che scelgono la via dell’arte per esprimersi e la passione di chi questa arte la vuole far vivere facendola diventare parte attiva della nostra società.

Per questo tra le consuete opere che andranno all’asta, un piccolo e preziossimo lotto di pittori locali sarà battuto a favore Alf for Children Onlus. La Alf for Children è un’organizzazione umanitaria non governativa, senza scopo di lucro, nata nel 1987 per ricordare “Luca”, un bimbo prematuramente mancato all’affetto dei suoi cari e che ha come scopo quello di prendersi cura di bambini e famiglie in aree del mondo dove povertà, mancanza di acqua pulita, cibo e cure rendono estremamente difficile sperare nel futuro.

In memoria del piccolo Luca sono stati realizzati molti progetti grazie alla spontanea generosità di tante persone. Tra i sostenitori anche numerosi artisti piacentini che in questi anni hanno donato le loro opere in favore di questo nobile scopo. Pittori viventi come Giuseppe Coda Zabetta, oppure scomparsi “ma ancora  vivi artisticamente” nel contesto culturale piacentino come Pietro Delfitto, che hanno devoluto le loro opere per trasformarle in denaro utile a migliorare la vita di tanti bambini in difficoltà.

Una giornata particolare dunque, dove non mancheranno come sempre rare e ricercate “delizie d’autore” proveniente da collezioni private ma che indubbiamente meritano di stare all’interno di musei pubblici. Solo per citarne alcuni: Fernand Leger e Vittorio Zecchin tra gli artisti internazionali oppure gli immancabili piacentini Malfanti, Giacobbi  e Belloni’.

 

Fonte: www.piacenzasera.it

(c.p.)