Aumentano gli italiani che inseriscono il lascito solidale nelle loro ultime volontà. Una novità tanto più rilevante se si pensa che nel nostro paese a fare il testamento è solo l’8% della popolazione over-55 contro, ad esempio, l’80% del Regno Unito

Parliamo di un incremento del 10/15% negli ultimi 10 anni. Con una netta maggioranza (60%) di donne. Ciò che più conta però è che è cresciuta anche la fetta di piccoli benefattori. Segno evidente che, rispetto al passato, questa forma di filantropia non è più appannaggio della nobiltà e dell’alta borghesia. Tant’è che nel 50% dei casi si tratta di cifre sotto €20 mila. Il 25% si aggira tra €20 mila e €50 mila. Mentre, il 18,1% ha un valore economico più elevato: da €50 mila a €100 mila. E l’8,5%, infine, va sopra €100 mila.

Sono alcuni dei risultati, presentati in occasione dell’evento “Italiani brava gente, storie di generosità tra passato e presente”, emersi da un’indagine realizzata da Testamento Solidale. Il network nato su iniziativa di 6 grandi organizzazioni (ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro e Save the Children), con la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato, che si è recentemente ampliato accogliendo anche le adesioni di Amref, Università Campus Bio-Medico di Roma e Operation Smile Italia.

 

Fonte: west-info.eu/it

(c.p.)