Un nuovo progetto, Glaux, attivo per ora su Torino, Grugliasco e Rivoli, permette di finanziare associazioni, enti e onlus grazie alla spesa nei negozi“. Uno dei tanti risvolti della crisi, ben evidente per chi gravita nel mondo dell’associazionismo

è la sempre minore disponibilità di fondi per enti o gruppi di persone, che spesso devono versare di tasca propria il necessario per poter andare avanti, anche se si tratta di volontariato o beneficenza.Per questo, da tempo vengono studiate possibili soluzioni che possano ridare liquidità alle associazioni; in Provincia di Torino, da qualche mese, è attivo un nuovo strumento, che promette di finanziare le realtà che necessitano di fondi con la semplice spese di ogni giorno.

Il progetto si chiama Glaux, ed è attivo per ora a Torino, Grugliasco e Rivoli. Il suo funzionamento è molto semplice: “Quando un utente si reca in un locale convenzionato con Glaux – illustra Piero Gherlone, uno degli ideatori – deve chiedere al commerciante, al momento dell’acquisto del prodotto o del servizio, di destinare dei punti Glaux ad un beneficiario. Ogni punto vale 1 euro (ed è possibile anche destinare i decimi di punto) e questo euro viene donato dall’esercente. A seconda di quanto ha speso l’utente, l’esercente deciderà quanti punti donare al beneficiario indicato dall’utente senza applicare alcun sovrapprezzo”.

Dopo 1000 punti, i beneficiari riceveranno 1000 euro: una cifra che, in tempi come questi, può essere molto utile per le associazioni e gli enti che non possono realizzare i propri progetti per mancanza di liquidi. “L’esercente – ci viene spiegato – oltre a fare beneficenza, ha un incremento delle vendite grazie ai servizi e alla pubblicità che Glaux gli fornisce. L’utente usufruirà in prima persona dei benefici di Glaux perché con quei soldi, ad esempio, una scuola potrà finanziare un corso di lingua per i bambini. Glaux garantisce affidabilità e trasparenza. Ogni punto caricato è visibile su internet sul sito www.glaux.net”.

 

Fonte: torinotoday.it

(s.i./c.p.)