La Spending review, con i tagli previsti nei vari settori, ‘spegne i riflettori’ sulla Giornata nazionale della donazione e trapianto d’organi

Il 26 maggio infatti, data di celebrazione della XIII edizione dell’appuntamento, i volontari dell’Associazione italiana donatori d’organi (Aido) ed altre organizzazioni hanno animato 1.020 piazze italiane, dal Nord al Sud, con stand e materiale informativo per i cittadini realizzato esclusivamente grazie ai proventi del loro ‘5 per 1000′, non essendo quest’anno stati disponibili, per la prima volta, i fondi previsti dal ministero della Salute

”La legge di Spending review – spiega il presidente Aido Vincenzo Passarelli – ha purtroppo determinato quest’anno un massiccio taglio dei fondi ministeriali destinati annualmente alle campagne informative sulla donazione e i trapianti e alla Giornata nazionale. Una residua cifra ancora disponibile verrà comunque utilizzata dal ministero per una campagna di informazione sulle reti televisive, che dovrebbe partire dopo l’Estate”. Tagli che non hanno pero’ scoraggiato i volontari: ”Siamo ugualmente nelle piazze, per sensibilizzare i cittadini e raccogliere le dichiarazioni di volontà alla donazione. I materiali informativi – precisa Passarelli – li abbiamo pero’ realizzati solo grazie ai proventi del ‘5 per 1000′ alle associazioni”. Questo perchè il messaggio, fondamentale, è esserci, per diffondere ancora di più la cultura della donazione d’organi anche sulla scorta dei risultati raggiunti negli ultimi anni, e che lasciano ben sperare. L’Italia, con 21.8 donatori d’organo per milione di abitanti, è infatti la terza tra i grandi paesi europei per numero di donatori, dopo la Spagna (35.3) e la Francia (25).

Fondamentale, dunque, far aumentare le dichiarazioni di volontà a favore delle donazioni, dichiarazioni che il cittadino può presentare, ricorda Passarelli, ”all’Aido, alle Asl o, in alcuni comuni, al momento del rinnovo della carta di identità”.

”La donazione degli organi – sottolinea il direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) Alessandro Nanni Costa – e’ un atto di consapevolezza sociale e va detto che la rete italiana funziona”. Quindi un riconoscimento al nuovo ministro della Salute: ”Nonostante si sia appena insediato – rileva Costa – il ministro Lorenzin sta già dimostrando una grande attenzione rispetto al tema della donazione e trapianti. Attendiamo a breve una sua visita e ci ha assicurato – conclude – il suo massimo appoggio alle iniziative operative, organizzative e di comunicazione del Centro nazionale trapianti”.

 

Fonte: ansa.it

(c.p.)