La Lega del Filo d’Oro rinnova il Centro principale di Osimo (Ancona). Sono infatti in fase di avviamento i lavori per la realizzazione di una sede che possa raccogliere in un’unica struttura tutti i servizi esistenti (attualmente dislocati in 15 edifici diversi). Il beneficio maggiore di questo progetto sarà un importante incremento dei posti disponibili presso il Centro di Riabilitazione, con la conseguente riduzione delle lunghe liste di attesa, oltre che un considerevole risparmio di risorse e una maggiore efficienza dei servizi…

Tra i progetti in corso c’è quello di estendere la presenza di servizi sul territorio nazionale, per consentire un sostegno ulteriore alle famiglie e una maggiore integrazione con il tessuto sociale e le strutture ed i servizi locali. In questa ottica, a gennaio sono state avviate le attività del nuovo centro socio-riabilitativo di Modena , con l’ingresso dei primi ospiti. Il Centro emiliano, una volta a regime, sarà in grado di acco gliere 24 persone a ricovero a tempo pieno. A oggi sono un centinaio gli utenti della Regione Emilia Romagna di cui l’associazione, fondata nel 1964, si occupa che ora potranno contare su centro specialistico nel loro territorio. La Lega del Filo d’Oro è un punto di riferimento per l’assistenza, la riabilitazione e il reinserimento delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, che nel nostro Paese sono, secondo uno studio europeo, tra tremila e undicimila. Con oltre 470 dipendenti, tra operatori specializzati, medici, psicologi, assistenti sociali, e 430 volontari, la Lega del Filo d’Oro ha sedi a Osimo, Lesmo, Modena, Roma, Napoli, Molfetta e Termini Imerese.

UN AIUTO DAL GIRO D’ITALIA – La Lega del Filo d’Oro può contare quest’anno anche sui professionisti del pedale a livello internazionale, che si sfidano nella 96° edizione del Giro d’Italia. Alla competizione agonistica si affianca ad ogni tappa una gara di bontà e solidarietà. Per il quinto anno consecutivo infatti a seguire la carovana del Giro c’è anche la Lega del Filo d’Oro. Un pulmino della Lega del Filo d’Oro è al seguito dei ciclisti per oltre 3.500 km e fino al 26 maggio, mentre i volontari sono presenti alle partenze, agli arrivi e durante le tappe per distribuire gadget, opuscoli informativi e illustrare le iniziative solidali. «Essere presenti al Giro è per noi una grande opportunità – sottolinea Rossano Bartoli, segretario generale della Lega – . E’ anche attraverso lo sport e l’aiuto di tutti che riusciamo a far conoscere, ad un pubblico sempre più vasto, le attività che dedichiamo ai sordociechi e ai pluriminorati psicosensoriali e a raccogl iere fondi per migliorare i tanti programmi di riabilitazione e di reinserimento».

L’ATTIVITÀ NEI CENTRI – Al Centro di Osimo (AN) si svolgono le attività di diagnosi e riabilitazione e trovano ospitalità bambini, giovani ed adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali. Per ogni ospite viene elaborata una terapia riabilitativa personalizzata e sistemi adeguati di comunicazione, per permettere loro di stabilire relazioni col mondo e recuperare, quanto più possibile, una dimensione fatta di dignità e autonomia, grazie a uno staff di specialisti che valuta quotidianamente, per ognuno, le terapie e i livelli di recupero raggiunti. L’aumento costante di richieste di accoglienza e assistenza specialistica ha spinto la Lega del Filo d’Oro a portare sul territorio nazionale l’esperienza maturata a Osimo in quasi 50 anni di attività. Un impegno volto ad offrire maggiori opportunità in particolare alla fascia di età giovane/adulta che più incontra difficoltà a trovare risposte qualificate a livello territoriale e per la quale, visto il numero sempre c rescente di casi dovuto al progressivo aumento della vita media, si richiede un tipo di assistenza specialistica. Con questo obiettivo sono nati nel 2004 a Lesmo (MB), nel 2007 a Molfetta (BA), nel 2010 a Termini Imerese (PA) e nel 2013 a Modena, quattro Centri Residenziali. Fondamentale è anche l’attività dei servizi territoriali presenti nei Centri e delle sedi territoriali di Roma e Napoli che offrono un servizio importante per gli utenti, le famiglie e sono di supporto alla rete dei servizi locali. «Grazie al supporto di oltre 400mila donatori a livello nazionale – aggiunge Francesco Marchesi, presidente dell’Associazione – , il nostro obiettivo primario resta quello di offrire a utenti e famiglie un servizio sempre più affidabile e di qualità, attuabile attraverso l’apertura di ulteriori sedi in altre regioni, la formazione di operatori qualificati e lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione finalizzata al miglioramento costante delle condizioni di vita dei sordociechi».

 

Fonte: legadelfilodoro.it

(c.p.)