Iniziativa del centro servizi per il volontariato: unire la musica alla solidarietà. Per tutta la durata della rassegna Torino Sotterranea sarà presente un punto informativo per orientarsi nel mondo del volontariato
MURAZZI – Unire la musica alla solidarietà. È questa l’idea che il centro servizi per il volontariato-Vssp e il concorso musicale Torino Sotterranea hanno deciso di portare avanti, e che verrà realizzata tra il 10 aprile e il 2 maggio.

Nelle prossime serate organizzate presso il locale “Il Magazzino sul Po” dei Murazzi, nell’ambito del concorso gestito dall’associazione The Mad, verranno promosse le attività di volontariato, cercando di avvicinare i giovani a questa realtà. In queste occasioni, nell’ambito del concorso, sarà presente un punto informativo del centro servizi in cui scoprire il mondo della solidarietà, rivolto principalmente ai ragazzi, che potranno scegliere un’associazione e rendersi utili per gli altri. I Murazzi, fulcro della movida, diventano così un luogo dove unire lo svago serale alla possibilità di dare un aiuto concreto.

Un progetto che il Vssp porta avanti da tempo con successo: presente alla Manifattura Tabacchi dal 2006, ha contattato migliaia di ragazzi e realizzato almeno 800 abbinamenti con associazioni in cerca di volontari; recentemente, il Vssp è stato attivo anche alla rassegna Io Lavoro presso lo Juventus Stadium. “Il nostro compito è quello di stare in mezzo ai giovani, e di far vedere loro la bellezza della solidarietà – ha commentato Silvio Magliano, presidente del centro serzivi per il volontariato – Fin dalla sua istituzione, il progetto Gio21 che propone l’orientamento al volontariato tra i giovani si è proposto di interagire direttamente con loro a partire dai luoghi che frequentano e dalle loro passioni. In questo caso, grazie alla collaborazione con Torino Sotterranea, presenteremo ai giovani un’opportunità per vivere il loro tempo libero, e al contempo lanceremo un messaggio a tutta la città: in un momento in cui la movida dei Murazzi è al centro di polemiche e difficoltà, la musica e il volontariato si uniscono per costruire un metodo in cui anche nella vita notturna, nel momento dello svago, può svilupparsi una buona idea”.

Fonte: torinotoday.it

(c.p.)