Castiglione delle Stiviere (MN). In 150 al corso per assistere chi ha bisogno. L’assessore ringrazia: «Una risorsa insostituibile»

Pochi soldi a disposizione? Non importa. Il Comune mette a frutto le “reti di solidarietà” per dare risposte alle richieste dei cittadini più bisognosi, ma anche far crescere le persone che vogliono mettersi in gioco ed aiutare gli altri. E la risposta, in una città ingiustamente accusata di essere poco solidale è stata superiore alle attese. Al corso promosso dall’amministrazione comunale per addestrare e formare i volontari si sono presentati in 150. Una speranza, per le oltre mille persone che hanno chiesto aiuto alla Caritas.

«Siamo stati presi effettivamente in contropiede – spiega l’assessore alla coesione sociale Luigi Guarisco –, ci aspettavamo molte meno persone. Il tentativo che stiamo facendo come assessorato è muovere risorse a costo zero cioè le persone che si vogliono impegnare e che hanno solo bisogno di imparare a lavorare in rete e sulle relazioni di aiuto. Alla fine ci troviamo in mano un tesoro, che è la relazione umana». Lavorare in rete significa, per i volontari, imparare a non disperdere le poche risorse a disposizione. «Ci sono persone che chiedono aiuto a tutti: Comune, Caritas, Parrocchia. Scambiandoci le esperienze, si rischia di duplicare o peggio di perdere la possibilità di aiutare»

Il secondo obiettivo è la formazione. «Oggi il volontario deve avere delle competenze e delle capacità per trattare nelle relazioni di aiuto – aggiunge l’assessore – . Sapere ascoltare le richieste e riuscire a capire chi si ha davanti, anche senza avere una risposta concreta». Per fare questo è arrivato un formatore, il dottor Roberto Merlo, che è stato come l’assessore, nel gruppo Abele di don Ciotti a Torino. Il corso volontari si chiuderà il 20 aprile.

«Altre risposte le daremo sul versante lavoro. Il Comune non crea occupazione, ma le condizioni perché ci sia occupabilità – conclude Guarisco –. Faccio un esempio. Nel settore recupero dei materiali di scarto, agganciando cooperative che già esistono o creandone delle nuove si può creare occupazione. Ci muoveremo in questo senso, anche se al momento siamo solo nella fase di studio».

 

Fonte: gazzettadimantova.gelocal.it

(c.p.)