Paolo D'ALtan per RinascenteL’8 marzo parte la bella iniziativa che vede la Rinascente al nostro fianco per sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli nel percorso di superamento del trauma e nel recupero del rapporto reciproco

Un programma importante, da diverso tempo attuato da Fondazione Pangea in Italia per prevenire e contrastare la violenza domestica e che tocca un aspetto, quello della relazione madre-minore – spesso trascurato, ma non per questo meno cruciale.
A partire dalla data simbolo della Giornata Internazionale della Donna, presso tutti gli store la Rinascente, sarà possibile contribuire al lavoro di Fondazione Pangea acquistando le bellissime shopping bag e la t-shirt del commercio equo solidale illustrate in esclusiva da Paolo d’Altan. L’intero incasso sarà devoluto da la Rinascente a Fondazione Pangea.
Nell’ultimo mese, abbiamo fatto tappa presso tutti gli store in Italia per raccontare questo importante progetto, per il quale la Rinascente sta già donando l’equivalente di un anno di cure riabilitative e percorsi mirati, e ci siamo molto emozionati a scoprire giorno per giorno la sensibilità di tutto il team rispetto al tema della violenza sulle donne.
Ora tocca a voi: scoprite i punti vendita vicino a voi sul sito www.rinascente.it!
e in più: postate la vostra foto sull’evento Facebook creato da Pangea, con la borsa o con la t-shirt dedicate al Progetto “il Sorriso più Bello”!

Un problema che ci riguarda tutti

Che cosa accade quando un bambino assiste per anni alla violenza sulla mamma da parte del padre? Quali traumi e quali sono le conseguenze sulla sua crescita e sulla sua stabilità? Sono temi poco trattati ma il problema è serissimo e se conoscete Fondazione Pangea, sapete quanto lavoro e quanta attenzione dedichiamo alla “violenza assistita”, finanziando e sostenendo i programmi sviluppati presso i centri antiviolenza partner.
Continuiamo anche per questo 2013 a puntare il dito sul problema e a tendere la mano alle mamme e ai bambini vittime di violenza e che hanno bisogno di assistenza, recupero e reinserimento.
È un problema che ci riguarda tutti, perché i traumi sviluppati da un bambino che assiste alla violenza del padre contro la madre ne faranno un adulto che ha interiorizzato la violenza come metodo per risolvere i conflitti, e tutto porterà ad altra violenza. Ecco perché rinnoviamo il nostro impegno nel combattere, ma soprattutto nel prevenire.