le storie di tobiaSono un’insegnante della Scuola Primaria “Don A. Mori” della Spezia ed ho scritto un libro di racconti didattici per bambini ambientato nel parco della scuola dove insegno, intitolato “Le storie di topo Tobia” che ho devoluto in beneficenza alla fattoria del Carpanedo della mia città che offre lavoro ed ospitalità ai ragazzi disabili

Nel parco, in una grossa pietra all’ombra di un frondoso platano, si svolgono le lezioni, parallelamente a quelle nelle aule della scuola primaria, della maestra civetta ad un’improvvisata e singolare classe di animali, molto differenti e ,nella vita reale, persino nemici tra loro, ma stranamente amici nel magico giardino dove tutto può accadere, anche che vengano superate le diversità in nome dell’amicizia e la solidarietà.

Leader del gruppo è topo Tobia, un simpatico topino che vive in una breccia nelle antiche mura che cingono la scuola , ama le automobili e custodisce un segreto tramandato da generazioni; è un topo filosofo ed altruista che ha sempre le parole giuste per tutti.

Spesso le storie degli animali si intrecciano con quelle dei bambini, senza che se ne avvedano, ma sia gli uni che gli altri hanno in comune la capacità di trarre, con l’aiuto della loro insegnante, validi insegnamenti dalle loro esperienze

Il libro è stato pubblicato dalla Eracle Edizioni , una casa editrice di Napoli, diretta dal Dottor Baiano, un editore attento e sensibile che ha creduto nel mio lavoro ed ha appoggiato un progetto di beneficenza locale e del nord , mentre nella mia città ho trovato ben poca solidarietà da parte delle case editrici ed ancor meno delle librerie del centro città a tenere il libro di un’esordiente, dopo la pubblicazione.

Ho quindi inviato una mail al Mattino di Napoli, in cui semplicemente ringraziavo i Napoletani per la generosità e la grande partecipazione al mio progetto. Da quel momento mi si sono spalancate le porte della meravigliosa città di Napoli che amo con tutto il cuore e difendo con fervore, soffrendo per i costanti attacchi e pregiudizi di cui è oggetto.

Ho avuto modo, grazie alla mia pagina facebook, Topo Tobia fan club, di conoscere molte persone e non solo virtualmente. Infatti quest’estate sono andata a Napoli dove, nella bellissima libreria Loffredo, ho potuto incontrare le persone che mi sostengono con tanto affetto e seguono le mie attività. L’accoglienza è stata eccezionale ed ho avuto conferma del grande cuore dei Napoletani.

Ho scoperto tante persone impegnate nel sociale che quotidianamente lottano, senza arrendersi di fronte alle difficoltà, per migliorare la società, tanti che fanno volontariato, promuovono iniziative a favore della lotta contro la criminalità, che credono in un cambiamento. In particolare mi sono interessata del progetto “Il giardino di Melissa”, questa iniziativa di bonifica e riqualificazione di un quartiere conosciuto solo attraverso immagini di degrado, realizzata con un’azione concreta di volontariato che dimostra quanto le persone siano ancora pronte a lavorare per introdurre qualche positivo cambiamento nella loro esistenza.

Anche la scelta del nome è simbolico: la povera ragazza uccisa presso l’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi, vittima indifesa di una società che non sa proteggere i più deboli, non deve essere dimenticata, come Scampia non va abbandonata al proprio destino.

Una bellissima frase tratta dal bellissimo libro di Saint Exupery “Il piccolo principe” dice:

” Sul pianeta del piccolo principe ci sono, come su tutti i pianeti, le erbe buone e quelle cattive. Di conseguenza: dei buoni semi di erbe buone e dei cattivi semi di erbe cattive. Ma i semi sono invisibili. Dormono nel segreto della terra fino a che all’uno o all’altro prenda la fantasia di risvegliarsi.” Nel giardino di Melissa, oasi di pace e serenità, si sono risvegliati i “semi” buoni. I fiori che vi crescono sono un simbolo di speranza ed un vero miracolo: fioriscono i girasoli anche a dicembre! Mi ha molto colpito il fatto accaduto recentemente nella scuola Eugenio Montale; ancora una volta sembra che abbiano vinto i criminali, profanando una scuola e mettendo a rischio la vita dei bambini che sono il nostro futuro. Per questo ritengo che non dobbiamo lasciare soli gli abitanti di Scampia, quelli perbene che conducono una vita onesta e sono tanti e ogni giorno si adoperano per cambiare una situazione incredibile che rischia di diventare la normalità. La criminalità organizzata non è un problema solo di Napoli o di Scampia. Intanto ho donato il mio libro ai bambini di questa scuola. Ho voluto compiere questo piccolo gesto, anche perché tutte le storie del mio libro ruotano intorno al fatto che alla Spezia, il parco della mia scuola, una volta sede della caserma XXI Reggimento Fanteria, poi divenuta prigione e luogo di tortura per coloro che si opponevano al regime fascista e teatro degli orrori della guerra, oggi è allietato dalle voci festose dei bambini e vi regna la pace. Vorrei poter trasmetterne, almeno simbolicamente, anche un po’ a Scampia dove la “guerra” purtroppo c’è ancora…

Ho inoltre scritto al mio editore e sono riuscita a realizzare un progetto che mi sta davvero a cuore. Io mi impegno tanto per promuovere il mio libro senza guadagnare nulla ,se non la soddisfazione di fare qualcosa per gli altri, che vale più del denaro. Lasciando inalterata quella parte, ho chiesto ed ottenuto, grazie alla sensibilità del Dottor Baiano delle Edizioni Eracle, di poter devolvere ,per le vendite in Campania o direttamente nel sito della Eracle edizioni, la mia percentuale d’autore a Scampia al Centro Mammut che rischia la chiusura e tanto si adopera per la lotta contro la dispersione scolastica.

E’ una piccola goccia nel mare, ma io sono felicissima di poter contribuire concretamente alla riqualificazione di un quartiere conosciuto solo per la criminalità.

Il Quotidiano Periferiamo News ha subito diffuso la notizia ed anche nella mia città è stato fatto un articolo che vi invio, ma avrei bisogno di maggiore visibilità. Vi chiedo, se è possibile,di offrirmi un piccolo spazio o indicarmi una strada per promuovere il libro, visto che viene dedicato dovunque tanto spazio a personaggi famosi, mentre non ce n’è per gli esordienti, anche se nel mio caso, l’interesse è rivolto a dare un aiuto,piuttosto che a diffondere il libro per avere un tornaconto personale o fama, sono ben altre le cose a cui aspiro, a me basta il gradimento dei bambini come gratificazione, ma purtroppo è necessaria la pubblicità . Ringrazio di cuore per la disponibilità e confido nel grande cuore partenopeo.

Fonte: articolotre.com

(c.p.)