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I ragazzi del SNC incontrano…Associazione Scriba

Giovedì 23 Maggio, noi ragazzi del Servizio Civile siamo andati “in missione” presso l ‘Associazione Scriba per conoscere come si muove il mondo della disabilità all’interno delle realtà dello yoga della risata e dello yoga gentile gestite nel Comune di Torino da Loredana e Patrizia.

Fino a qualche tempo fa erano attività dedicate esclusivamente ai normodotati , oggi invece questa possibilità si è estesa anche ai portatori di disabilità e per questo abbiamo deciso di approfondire queste tematiche intervistando le responsabili delle attività.

Com’è nata l’associazione e da dove avete preso l’ispirazione per il nome Scriba?

<<Il termine scriba rappresentava in antichità un egiziano che scriveva senza modificare nessuna parola; così noi abbiamo deciso di non voler cambiare le persone nè tantomeno le tecniche con le quali lavoriamo>>.

Quali sono i vantaggi dello yoga della risata?

<< Il vantaggio più grande dello yoga della risata è quello di ridere senza motivo, cosa che risulta in genere difficile quando ci si confronta con la disabilità; inoltre è un’attività che cambia l’ambiente circostante e l’umore attraverso una risata contagiosa. Ciò assume una valenza sia fisica che biologica in quanto quando si ride non si ha la possibilità di pensare>>.

Qual è la fascia d’età più presente alle vostre lezioni e da che contesti provengono i ragazzi?

<< I partecipanti alle nostre attività non sono giovanissimi, partono infatti dai 25-30 anni in poi. Sono tutti ragazzi provenienti da strutture, assistiti dai loro affidatari o dalle stesse famiglie>>.

Quali sono le attività predilette dai partecipanti alle vostre lezioni e qual è il motto che vi rispecchia?

<< Non staremo a rivelare tutto, ma possiamo dire che sono molto apprezzate la risata dell’ombrello, la risata degli occhiali, il volo con risata, le formiche che salgono lungo tutto il corpo e la risata del caffè; il nostro intento è quello di coinvolgere tutte le parti del corpo intervallando dei giochi con la respirazione classica. Il nostro motto è “BENE!MOLTO BENE!YEAH!”

In che modo la vostra associazione si pone all’interno dell’ambito “integrazione sociale”?

<<Rispondere a questa domanda risulta sempre difficile, perché è complicato essere esaustivi in merito. Il nostro scopo, che cerchiamo di portare avanti con impegno e naturalezza, è accogliere diversi contesti sociali laddove però non siano presenti molti bambini e giovanissimi in quanto non riteniamo di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari>>.

 

Dopo questo confronto molto interessante, abbiamo assistito alla lezione di yoga gentile, alla quale partecipano gruppi di persone che hanno acquisito disabilità di varia natura in seguito ad incidenti e che quindi riportano problemi fisici ma non cognitivi.

La lezione si svolge con le spalle rivolte agli specchi per non creare ulteriore disagio e inizia con parole positive:a turno, ognuno ne deve dire una; successivamente si passa al rilassamento muscolare progressivo in cui l’uso delle mani diventa preminente: rivolte verso il basso divengono un modo per rilassarsi, verso l’alto, invece, per prendere energia dall’universo.

Ci congedano con il “saluto al sole” rivelandoci che: ” Quello che non riusciamo a fare fisicamente, lo facciamo con la mente”.

  • Aggiornato il 29 Luglio 2019