Noi ragazzi del Servizio Civile, all’interno del progetto “Espressioni Differenti” – “Motore di Ricerca: Comunità Attiva” e “InGenio”, incontreremo nel corso dell’anno, associazioni e cooperative del territorio dove si tengono laboratori e attività rivolti a persone con disabilità.

Sabato 22 aprile abbiamo partecipato ad una serata di Milonga Ciega organizzata da A.S.D. Polisportiva UICI Torino – onlus.

La A.S.D. Polisportiva UICI Torino – onlus nasce nel 1980, nell’ambiente dei non vedenti. La sua sede si trova presso i locali della sezione provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Torino in corso Vittorio Emanuele II n.63, con la quale collabora attivamente.

Le finalità principali che si prefigge sono quelle di promuovere ed organizzare attività di tipo ludico, motorio, ricreativo e sportivo vero e proprio, indispensabili al disabile visivo per il raggiungimento di un suo equilibrio socio-psico-fisico. Questo è il palcoscenico su cui si muove l’Associazione.

Le attività sportive che promuove comprendono atletica leggera, nuoto, ciclismo in tandem, showdown, podismo, sci, torball, judo e danze. Nell’ambito del progetto di motore di ricerca, si occupano di promuovere attività legate alla danza, in particolare un corso di Tango Argentino, denominao “Tango Ciego” e incontri di ballo intitolati “Milonga Ciega”. Sono state dimostrate, infatti, le potenzialità pedagogiche del tango, capace di innescare processi di trasformazione e crescita, soprattutto in termini di consapevolezza corporea, propria e altrui.

La serata a cui abbiamo preso parte, la “Milonga Ciega Sinoira”, unisce il tango e la tradizione piemontese, con l’obiettivo di creare un momento di integrazione sociale per i tangheri della polisportiva e tutti i ballerini di tango di Torino e non che desiderano partecipare. Ha previsto diversi momenti di danza, accompagnati da una ricca apericena. Noi abbiamo potuto osservare apprezzare i ballerini presenti e ci è stata data l’opportunità di scambiare qualche chiacchiera con il maestro Ruggero Gallo e il presidente della polisportiva Ivano Zardi.

Ruggero, divenuto maestro di tango nel 2001, circa tre anni fa decide di lasciarsi ispirare dalla sua passione, nella sua esperienza di tirocinio, creando un corso di tango per persone cieche e ipovedenti. Ha successivamente deciso di scrivere la sua tesi proprio sugli effetti del tango sulle persone non vedenti, utilizzando interviste e test motori in collaborazione con il professore Alessandro Perissinotto, famoso sociologo e la professoressa Monica Emma Liubicich del Suism di Torino. I risultati sono stati entusiasmanti, tanto da spingere Ruggero a proseguire in questa direzione e lo hanno portato in giro per l’Italia a promuovere le sue scoperte.

Inoltre, anche i ragazzi che avevano preso parte alla ricerca hanno chiesto a Ruggero di poter continuare lo studio di tale disciplina sotto la sua guida.

Dopo diversi mesi dall’inizio del corso, si è sentita la necessità di mettere in pratica quello che si era imparato; andare però in una Milonga tradizionale non sarebbe stato per nulla semplice, per cui è stato deciso di creare un momento ad hoc che comprendesse anche ballerini normodotati, creando allo stesso tempo un bell’esempio di inclusione.

Le prime serate di Milonga Ciega hanno avuto sede ad Avigliana (TO) grazie alla mediazione dell’Assessore Rossella Morra del Comune, e tramite il progetto Città Sane, un’iniziativa promossa dall’associazione Mondiale della Salute (OMS) che promuove progetti riguardanti la salute fisica, psichica e sociale, il progetto ha vinto uno dei premi messi a disposizione ne 2016 facendosi conoscere nel panorama torinese ed entrando a far parte della rete di Motore di Ricerca. Da febbraio si è riusciti ad ottenere una sede a Torino, più facile da raggiungere per la maggior parte dei partecipanti.

Ruggero, infine, ci ha spiegato l’origine e il significato di “Milonga Sinoira”, un termine legato strettamente alla storia antica piemontese, che sta ad indicare un pasto collocava tra lo spuntino pomeridiano e l’orario di cena. Quest’usanza, in origine, veniva praticata dai contadini durante le lunghe giornate di lavoro estive o nel periodo della vendemmia, quando fra le 17 e le 18 avevano bisogno di rifocillarsi per poter continuare a lavorare fino al calar del sole.

Ivano Zardi, presidente dell’A.S.D. Polisportiva UICI Torino, si ritiene soddisfatto di come stanno andando le attività dell’associazione e in particolare questa iniziativa. La media dei partecipanti è di circa 80 persone, di cui circa una decina ciechi e ipovedenti. Durante la settimana, come già ci era stato accennato da Ruggero, vi è un corso di tango e una volta al mese, gli allievi hanno la possibilità di mettersi alla prova sulla pista da ballo durante la Milonga. Se non ci fosse una serata dedicata, sarebbe difficile per queste persone andare in una sala frequentata da normodotati, non avendo confidenza e conoscenza dell’ambiente circostante.

All’inizio c’è stata qualche difficoltà, più che altro causata dalla timidezza. Per questo, l’insegnante, solitamente, dedica la prima ora ad insegnare i primi rudimenti del tango; questo momento favorisce l’inclusione, rompendo il ghiaccio. Altri problemi sono stati il fatto di non conoscere gli spazi e il rischio di andare a sbattere contro gli altri ballerini. Tutti problemi superati con facilità, prendendo confidenza con l’ambiente e le altre persone.

Secondo Ivano, il momento più importante dell’iniziativa, è proprio il momento di inclusione, molto interessate, ben riuscito e ricercato dai partecipanti.

 

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