Noi ragazzi del Servizio Civile, all’interno del progetto “Espressioni Differenti” – “Motore di Ricerca: Comunità Attiva” e “InGenio”, incontreremo nel corso dell’anno, associazioni e cooperative del territorio dove si tengono laboratori e attività rivolti a persone con disabilità.

 

Giovedì 20 Aprile ci siamo uniti al gruppo Caravan, che fa parte dell’Associazione Aladino. Il gruppo si incontra in via Canonica 4, Torino.

 

Aladino è un’associazione che promuove attività  e iniziative rivolte a persone con disabilità intellettiva e/o fisico e alle loro famiglie, al fine di favorirne la piena integrazione nel tessuto sociale.  È nata il 22 maggio del 1998 come desiderio da parte di un gruppo di volontari di dare una veste giuridica e di garantire maggiore stabilità al loro impegno, l’Associazione si occupa di attività per il tempo libero (gite, feste, visite, giochi), e iniziative di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

 

All’interno dell’associazione Aladino si trova il gruppo Caravan, un gruppo di amici che si ritrova settimanalmente per trascorrere un pomeriggio insieme decidendo di volta in volta cosa fare. Coinvolge delle persone con disabilità di tipo fisico che si trova ormai dal 1995.

 

L’obiettivo principale è il coinvolgimento dei partecipanti stessi nella gestione e nell’organizzazione delle attività superando la tendenza a “delegare” a un educatore o ai volontari la scelta di cosa fare. Le attività comprendono giochi, discussioni, dibattiti, attività manuali, feste, ecc.

 

Il giovedì pomeriggio in cui siamo andati dal gruppo Caravan, i ragazzi ci hanno accolti presentando in modo spontaneo l’attività e guidandoci in un breve tour dei locali dove si svolge, che comprendono tre stanze arredate in modo vivace e accessoriate con tv, calciobalilla, tavolo da ping-pong, insomma con il necessario per passare un pomeriggio divertendosi.

 

Dopo una breve chiacchierata di accoglienza, quel giorno, data la giornata soleggiata, il gruppo ha proposto di fare una passeggiata e passare del tempo nel parco più vicino, chiedendoci prima se avessimo delle preferenze.

 

Così autonomamente, sotto la supervisione discreta dell’educatore Francesco, siamo “saliti sul” Caravan e ci siamo preparati per la passeggiata.

 

Il gruppo è molto flessibile ed aperto a chiunque, tanto che alcuni ragazzi ci hanno raggiunto direttamente al parco.

 

La cosa che ci ha colpito di più è che sono totalmente liberi di scegliere e questo li rende molto affiatati, è stato bello vedere come fra di loro si supportassero: ad esempio il signor Carlo non perdeva occasione di guidare chi come Rosanna o Amanda fosse in carrozzina.

 

Un’altra cosa che ci ha colpito è anche la consapevolezza delle loro scelte e della loro condizione, in merito a ciò la frase di Roberto, uno dei signori del gruppo, “ Noi siamo qui con le nostre disabilità” ci ha dimostrato quanto sia importante poter essere attori e non soltanto eseguire compiti.

 

Durante tutto il pomeriggio trascorso con il gruppo abbiamo avuto la possibilità sia di parlare con i ragazzi che di ascoltare le loro conversazioni sulle attività future.

 

Una parte del gruppo lavora al giornalino, che esce mensilmente, altri partecipano ed hanno partecipato ad attività teatrali ( sia come sceneggiatori che come attori), c’è anche chi segue i suoi interessi e da questi ne trae spunto per scrivere e divulgare informazioni, ad esempio Amanda ha proposto di pubblicare il suo diario che tiene da quasi tutta la vita oppure Roberto, appassionato dei Savoia, fa ricerche molto approfondite che potrebbero sintetizzare quelle di più alto rilievo storiografico.

 

Il gruppo è molto eterogeneo, ci sono ragazzi più giovani che preferiscono giocare al calciobalilla ma anche persone più adulte che discutono di problemi quotidiani, come l’organizzarsi al meglio da soli anche semplicemente per bere, dati i problemi fisici.

 

Oltre che con i ragazzi, abbiamo avuto anche la nostra solita chiacchierata con l’educatore.  Francesco ci ha raccontato che all’apertura del laboratorio si facevano molte più attività e vi erano più educatori. Oggi, invece, l’attività vive grazie al supporto dei volontari, anche se negli orari pomeridiani sono difficili da trovare. Tempo fa c’era anche il gruppo di auto-aiuto, però diminuendo la disponibilità economica questo servizio, così come anche altri, è stato tagliato.

 

Il gruppo Caravan accoglie tutti, ma è rivolto principalmente a disabili fisici,  creando uno spazio di tempo libero dove i ragazzi propongono attività da svolgere. Il nome “Caravan” è ispirato dalla metafora di un viaggio fatto in autonomia, fuori da qualsiasi comando proveniente dall’alto ed infatti l’obbiettivo per chi partecipa è decidere cosa fare e raggiungere così l’autodeterminazione.

 

Francesco ci ha anche detto che Aladino è iscritta a Motore di Ricerca dal 2001, quando i fondi provenienti dalla circoscrizione 2 sono diminuiti. Essendo la sede dell’associazione in questa circoscrizione è rivolta principalmente ai ragazzi che vi vivono, però è aperta a tutti e ospita chiunque voglia partecipare.  L’educatore ci ha spiegato che il gruppo del pomeriggio ha diversi riti, il primo è la preparazione del caffè, che si sorseggia tutti insieme, mentre si decide democraticamente quello che bisogna fare con proposte e votazioni. E dalle loro decisioni spesso si propone di andare a mangiare insieme in pizzeria oppure andare al cinema, anche se l’accessibilità è problematica: molti di loro sono in carrozzina e sarebbero costretti a dividersi in più sale e a tal proposito in alternativa nei pomeriggi in cui sono in pochi guardano i film in sede. Fra le altre attività che propongono ci sono: la semplice passeggiata al parco, giocare coi giochi da tavolo, organizzare un eventuale festa, ecc. Verso la fine del pomeriggio si tiene un altro rito, che appassiona i più giovani: la partita a calcio balilla.

 

Il nostro incontro con il gruppo Caravan è stato divertente, ci ha fatto piacere passare un intero pomeriggio con tutti i ragazzi, chiacchierando con loro e non solo stando lì da esterni ad osservare un’attività precostituita. Ci sembra che venga raggiunto l’obiettivo dell’autodeterminazione, perché questo gruppo di amici sceglie di stare insieme.

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Per info e contatti:

Tel.  011 3097492

E-mail: assoc.aladino@tiscali.it

sito: http://www.associazionealadino.it/index.htm

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Articolo a cura di Anna e Gabriele