Noi ragazzi del Servizio Civile, all’interno del progetto “Espressioni Differenti” – “Motore di Ricerca: Comunità Attiva” e “InGenio”, incontreremo nel corso dell’anno, associazioni e cooperative del territorio dove si tengono laboratori e attività rivolti a persone con disabilità.

 

Lunedì 10 aprile abbiamo fatto visita al centro ippico La Magnolia dove il lunedì si tengono le attività di riabilitazione equestre promosse dall’Associazione “Il Sagittario”. La Magnolia è il maneggio più vicino e facile da raggiungere per chi abita a Torino.

L’associazione, nata nel 1998, ha come scopo la promozione e lo sviluppo della Riabilitazione Equestre quale metodologia riabilitativa a livello globale, in quanto favorisce una rieducazione sia dal punto di vista della realizzazione del vissuto corporeo sia dal punto di vista affettivo e relazionale.

La riabilitazione equestre  è un tipo di riabilitazione che utilizza come mezzo terapeutico il cavallo. Si applica a soggetti con disabilità neuromotoria, psichica, cognitiva; può rappresentare un valido strumento rieducativo anche per soggetti con disagio sociale, tossicodipendenti, ecc.

IIl progetto prevede l’inserimento di persone disabili nei corsi di equitazione adattata. Nelle sedi sono stati selezionati cavalli idonei per morfologia e carattere, l’uso di selleria e materiale adeguati.

 

Al nostro arrivo siamo stati accolti dalla responsabile del progetto, Marina Serafino e dalle sue collaboratrici. Abbiamo visitato gli spazi della Magnolia, tra cui due maneggi, la scuderia, la selleria e abbiamo conosciuto gli animali che vivono al suo interno, tra cui l’asino Giorgio che si è concesso per qualche foto, il suo coinquilino, il pony Frittella, i cavalli più anziani che risiedono in un’area a loro riservata e infine la meravigliosa cagnolina che prende parte al processo riabilitativo dei ragazzi.

Inoltre, abbiamo avuto la possibilità di osservare dei materiali utilizzati proprio per permettere alle persone con disabilità di praticare questo sport. In particolare, Marina ci ha mostrato una tipologia di sella con una maniglia più grande rispetto a quelle classiche che permette una presa migliore e con una paletta più alta allo scopo di sostenere meglio il movimento posteriore dell’equino. Un’altra sella particolare viene utilizzata con i bambini piccoli che permette all’istruttore di salire in sella insieme al bambino.

 

Sono circa 10 i ragazzi che vengono seguiti dal Sagittario, attraverso degli incontri settimanali individuali della durata di una trentina di minuti. Generalmente, i ragazzi poi si fermano al maneggio godendo dell’ambiente rilassante e salutare che si respira stando lì. Le attività seguono i ritmi scolastici, iniziando a settembre e concludendosi prima della pausa estiva.

Per rendere più facile la nostra comprensione della difficoltà e dei giovamenti dell’andare a cavallo, Marina ci ha proposto una prova pratica. Siamo stati seguiti dalla bravissima Chiara che singolarmente ci ha guidati in un piccolo percorso di prova: un giro del maneggio prima senza usare le staffe e poi senza usare la maniglia allo scopo di prendere confidenza con l’animale ed esercitare l’equilibrio, successivamente, ad occhi chiusi, Chiara ha guidato il cavallo attraverso un percorso a ostacoli e infine sopra dei dossi per farci rendere conto delle sensazioni che vengono trasmesse. Nonostante il timore iniziale, è stata un’esperienza unica ed emozionante che ci ha permesso di provare, in minima parte, quanto le diverse parti del corpo vengano sollecitate solo durante una tranquilla passeggiata a cavallo, gli effetti benefici da un punto di vista psicologico, senza tralasciare uno degli aspetti fondamentale, ovvero la relazione con il cavallo.

 

Purtroppo, negli ultimi anni, ci sono state delle problematiche circa l’erogazione dei fondi da parte delle circoscrizioni, ad esempio l’anno scorso ci sono stati degli importanti tagli, ma nonostante questo l’attività già partita è stata portata avanti grazie alla tenacia di Marina. Anche quest’anno non si sa ancora quale sarà l’ammontare del contributo da parte delle istituzioni ma se le cose dovessero continuare così, il proseguo di questo progetto negli anni a venire è sicuramente a rischio. Ci auguriamo che ciò non avvenga, tenendo conto dei giovamenti che quest’attività può dare alle persone con delle disabilità.

 

Altre foto

Per info:

Tel. 011/9046002

Cell. 336/202503

E-mail: marina.serafino@tin.it

 

Articolo a cura di Paola e Gabriele