Noi ragazzi del Servizio Civile, all’interno del progetto “Espressioni Differenti” – “Motore di Ricerca: Comunità Attiva” e “InGenio”, incontreremo nel corso dell’anno, associazioni e cooperative del territorio dove si tengono laboratori e attività rivolti a persone con disabilità.

 

Giovedì 12 Aprile abbiamo assistito ad una lezione del corso di Yoga della Risata dell’associazione Scriba – lojn. L’attività si è tenuta presso Cascina Roccafranca in via Edoardo Rubino, 45, Torino.

 

L’Associazione SCRIBA-LOJN nasce nel  2005 .  Si occupa  di  divulgazione di millenarie metodiche naturali attraverso l’apprendimento e la pratica di diverse tecniche, metodiche bioenergetiche e sciamaniche.

All’interno nasce il  Club della Risata, il primo nella città di Torino. Il metodo Laughter Yoga del Dr. Madan Kataria combina esercizi di risata con respirazioni Yoga (Pranayama), che portano maggiore ossigenazione al corpo e al cervello, facendoci sentire più energici ed in salute. La risata è usata come forma di esercizio, e in un gruppo si trasforma in una risata reale e contagiosa. Ciò si basa sul dato scientifico che il corpo non capisce la differenza fra una risata finta ed una reale. I Club della Risata sono luoghi d’incontro dove tutti sono i benvenuti, indipendentemente dal sesso, età, capacità fisiche, ambiti di provenienza sociale o economiche.

I benefici dello Yoga della risata: aggiungere più risate alla nostra vita, aiutandoci a sviluppare anche il senso dell’umorismo (vita personale); aumenta le riserve di ossigeno, sia nel cervello che nel resto del corpo, aiutandoci a lavorare meglio e con più efficienza (vita professionale); la risata è un potente esercizio per l’apparato cardio-circolatorio ed inoltre agisce contemporaneamente sullo stress fisico, mentale ed emozionale: è potente antidepressivo (benefici sulla salute); aiuta a fare amicizia facilmente (vita sociale); promuove un’attitudine mentale positiva per entrare in contatto con le situazioni negative e ci aiuta a rapportarci con persone difficili nella maniera migliore (spirito profondo della risata).

 

Alla lezione alla quale abbiamo preso parte partecipavano circa trenta ragazzi. Come prima azione, dopo essersi seduti in cerchio, hanno recitato il loro mantra: “bene, bene, molto bene: yeah”. Loredana e Patrizia si muovevano all’interno del cerchio chiedendo ai ragazzi di suggerire delle posizioni, sono state proposte quelle della balena, dell’uovo di Pasqua, del caffè, del treno, della pioggia, ecc… Tra le diverse posizioni sono state proposte alcune specifiche per la buona respirazione, come quella delle bolle di sapone. Verso la fine i ragazzi sono stati chiamati a raccogliersi intorno e sotto un telo colorato, che veniva scosso simulando delle onde. Alla fine dell’attività hanno concluso ripetendo il loro mantra e successivamente hanno brevemente festeggiato l’arrivo della Pasqua. E’ stata un’attività davvero divertente ed originale.

 

Alla fine del corso abbiamo avuto la possibilità di scambiare due chiacchiere con Loredana e Patrizia, le due maestre di Yoga. Loredana ci ha raccontato che si occupa di questo corso da 6 anni e che è molto apprezzato. I ragazzi che vi partecipano vengono da CAD, Cooperative oppure vi accedono liberamente per sentito dire e nonostante le varie disabilità (acquisite o congenite, fisiche o intellettive) raggiungono la sede o con i propri mezzi o con quelli pubblici. Inoltre al corso partecipano anche persone normodotate, proprio perché lo spirito è quello di essere aperti a tutti promuovendo l’integrazione! Il numero massimo dei partecipanti è di circa 50 persone, compresi gli educatori ed alcuni di questi ne prendono parte così da poter utilizzare alcune delle posizioni dello Yoga della Risata nei momenti di crisi oppure semplicemente nelle quotidianità. Abbiamo chiesto alla maestra se le posizioni che vengono eseguite durante la lezione fossero inventate da loro o standardizzate e ci è stato detto che la maggior parte è propria della disciplina, ma alcune vengono create dalle proposte dei ragazzi, rifacendosi soprattutto a ciò che piace loro, ad esempio hanno creato la posizione del caffè, che viene utilizzata anche per evitare di fargliene bere troppi.

Circa l’utilità educativa dello Yoga, Loredana ha sostenuto, che nonostante stia prendendo piede la disciplina, è necessaria continuità e ripetizione così da incentivare anche un buon apprendimento delle posizioni, tanto che più volte i ragazzi sono invitati a proporre quelle già imparate precedentemente. In merito a ciò ci ha riferito di come molti, negli ultimi anni, utilizzino le pratiche di Yoga della Risata solo per moda, senza dedicare più di una lezione nei corsi di meditazione. Infatti ribadisce che è la continuità a rendere la pratica efficace ed apprezzata, infatti ci sono ragazzi che seguono le lezioni da 5 anni (ad esempio Matteo) ed alcuni di questi hanno impiegato un bel po’ di sedute prima di sciogliersi.

Alla fine abbiamo chiesto ad entrambe le insegnanti quale fosse il loro rapporto con i servizi e le istituzioni e, a parte con Motore di Ricerca, grazie al quale hanno abbracciato per la prima volta l’ideale di integrazione con le diversità, non vi è molto dialogo. A tal proposito ci hanno raccontato  un episodio spiacevole successo quando tenevano il corso in un altro luogo, che le hanno spinte a ricercare una sede diversa per la loro attività. Da quel giorno, nonostante ci siano spazi gratuiti offerti loro dal comune, hanno deciso di tenere il loro corso a Cascina Roccafranca sebbene paghino l’affitto della stanza. La scelta è stata mossa non solo dall’episodio, ma anche dall’ideale di mantenimento e sostegno alla struttura che è un punto nevralgico del quartiere, la cascina infatti è un luogo dove è possibile esprimersi liberamente senza essere rimproverati o offesi per le proprie risate e questo incide molto sulla partecipazione attiva.

 

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Di seguito i contatti:

Associazione Scriba – lojn ha sede in via G. Spano, Torino.

mail: associazionescriba@libero.it

sito web: https://scriba.jimdo.com/

 

Articola a cura di Gabriele e Anna.