Noi ragazzi del Servizio Civile, all’interno del progetto “Espressioni Differenti” – “Motore di Ricerca: Comunità Attiva” e “InGenio”, incontreremo nel corso dell’anno, associazioni e cooperative del territorio dove si tengono laboratori e attività rivolti a persone con disabilità.

Mercoledì 4 aprile abbiamo assistito ad uno degli spettacoli organizzato dalla compagnia teatrale La Girandola presso la loro sede di via Luini, 195, Torino.

 

La Girandola come associazione si costituisce nel 1998 al fine di valorizzare e diffondere la cultura delle persone diversamente abili nelle sue varie espressioni tramite l’organizzazione, la promozione e l’allestimento di spettacoli e realizzazioni teatrali. Svolge attività teatrali, sia di produzione sia di distribuzione degli spettacoli della Compagnia Teatrale “La Girandola” e collabora attivamente con altre realtà del settore. Ad oggi sono in progetto anche dei corsi di pilates e di musicoterapia.

 

L’esibizione a cui abbiamo assistito è stato realizzata per i bambini della scuola materna del quartiere, prevedeva diverse scenette interpretate da quattro attori tra i più bravi della compagnia “La Girandola” composta da ragazzi con disabilità. Essendo rivolto ad un pubblico di bambini molto piccoli si è preferito utilizzare un linguaggio semplice più di tipo corporeo che verbale. Si sono alternati momenti divertenti ad altri più seri nei quali i bambini sono stati coinvolti. Lo spettacolo è stato accolto con grande entusiasmo e allegria da tutti i presenti.

L’opera teatrale, la scenografia, luci e costumi sono stati curati interamente dalla regista Ola Cavagna e dai ragazzi, riuscendo a realizzare uno spettacolo coinvolgente.

Ad assistere una sessantina di bambini, maestre e genitori. Per tutto il mese “La Girandola” porterà questo spettacolo nelle altre scuole del quartiere.

 

Alla fine dello spettacolo abbiamo avuto la possibilità di scambiare delle chiacchiere con la regista Ola Cavagna. Inizialmente ci ha mostrato i locali dell’associazione che comprendono la sala teatrale, un bar dove la domenica vengono organizzati dei momenti di festa, una sala da pranzo che comprende anche una piccola biblioteca e un magazzino dove vengono tenuti gli oggetti di scena (luci, costumi, scenografie, quinte ecc)  ed altre aree riservate agli operatori.

Sono circa cinquanta i ragazzi che partecipano alle attività e Ola è in contatto con diverse comunità al fine di selezionare ragazzi con una particolare talento nella recitazione.

La regista, inoltre, ci racconta della nascita della compagnia che risale quasi a 20 anni fa e fino all’anno scorso veniva gestita da Mimma Villari, mentre adesso è proprio Ola ad aver preso le redini in mano della compagnia.

La Cavagna con più di 40 anni di esperienza nel mondo del teatro e della disabilità si pone come obiettivo quello di ampliare le attività all’interno del quartiere, situato in una zona della città particolarmente delicata e quindi bisognosa di iniziative che stimolino la nascita di una nuova comunità. Ola, infatti è molto sensibile a questi temi ed è rammaricata dal constatare che rispetto agli inizi della sua carriera la situazione non è cambiata di molto: “Siamo in un’era in cui l’handicappato non fa tendenza” queste le sue parole.

La regista, inoltre, non nasconde le difficoltà economiche che sta affrontando l’associazione: vorrebbe più partecipazione da parte delle istituzioni e crede che sarebbe meglio finanziare meno associazioni ma in maniera più sostanziosa, scegliendo quelle che lavorano davvero. Tale contributo verrebbe speso soprattutto nella retribuzione di collaboratori professionisti. Infatti, così come il mondo dello sport e della musica necessita di professionalità anche il teatro non può essere fatto da chiunque, come invece si tende a pensare; sono diversi i le persone che vorrebbero aiutare ma non hanno la preparazione necessaria. Lei avrebbe tante persone addette ai lavori che potrebbe coinvolgere nei progetti ma non avrebbe poi la possibilità di pagarle.

Molto importante sarebbe, poi, la collaborazione dei giovani soprattutto per quanto riguarda l’area informatica e a cui lasciare la sua eredità. Ma per farlo è necessario costruire delle basi solide che senza un contributo economico importante son difficili da poggiare.

Infine, Ola si ritiene soddisfatta del lavoro e dei risultati raggiunti con i suoi ragazzi, considerando le condizioni di partenza, e spera di riuscire a far crescere la compagnia.

 

Altre foto

La Girandola ha la sua sede in Via B. Luini, 195 – Torino

per info scrivere a h. girandola@libero.it 

 

Articolo a cura di Paola e Marta