Noi ragazzi del Servizio Civile, all’interno del progetto “Espressioni Differenti” – “Motore di Ricerca: Comunità Attiva” e “InGenio”, incontreremo nel corso dell’anno, associazioni e cooperative del territorio dove si tengono laboratori e attività rivolti a persone con disabilità.

Lunedì 13 Febbraio 2017 abbiamo partecipato ad una lezione di shiatsu, organizzato dall’associazione “Mandala” nei locali della cooperativa sociale “Paradigma”.

 

L’associazione Mandala nasce da un gruppo di persone che da anni lavorano nel campo della salute, con l’obiettivo di costruire una cultura del “BEN-ESSERE” attraverso il prendersi cura di se.
L’Associazione attraverso un centro permanente di vita associativa promuove un insieme di attività che hanno come scopo la conoscenza e la pratica di discipline naturali.
Tutte le nostre attività hanno la caratteristica di avere al centro la persona aiutandola a stare meglio, alla ricerca di una maggiore armonia fra mente – corpo – energia.
Le discipline che proponiamo sono: Shiatsu, Autoshiatsu, Do-In, Qi Gong, Taji qi, Respiro Consapevole e Meditazione.

 

Lo Shiatsu è una pratica manuale che, tramite precise modalità di pressione, agisce sul flusso energetico dell’essere umano; è rivolta sia a comprenderne i principi di funzionamento sia a favorirne la circolazione nel corpo. Se in questo senso ha radici nel patrimonio comune alla cultura estremo-orientale, ha ricevuto tuttavia in Giappone i principi operativi su cui si fonda. Dal Giappone si è affermato prepotentemente nel mondo, Italia compresa, a partire dagli anni Settanta.

 

Noi ragazzi abbiamo preso parte ad uno degli incontri del progetto “Rilassiamoci con lo shiatsu”,  rivolto a disabili intellettivi lievi e gravi accompagnati da propri educatori e/o volontari, provenienti da tutta la città.

 

Il responsabile del progetto è Domenico Alampi, insegnante shiatsu ed educatore. Alla seduta sono presenti 5 ragazzi; ognuno di loro viene seguito e manipolato da un singolo operatore ( si può trattare di un educatore del centro, accompagnatore, tirocinanti del maestro o  volontari) con l’aiuto ed i suggerimento del maestro Domenico.

L’atmosfera è di per sé rilassante : luce bassa, incenso e musica zen. Inizialmente i ragazzi si sdraiano su dei tappetini stesi per terra,  insieme agli operatori ed ascoltano la voce guida del maestro che li porta a concentrarsi sulle singole parti corporee e in particolare, sulla respirazione. Dopo questa fase, gli operatori eseguono delle pressioni con le mani su  parti specifiche del corpo. L’obiettivo, ovvero rilassarsi, sembra essere stato raggiunto, tanto che qualcuno dei ragazzi si è addormentato.

 

Di seguito, la nostra consueta chiacchierata con i responsabili dei progetti, in questo caso Domenico Alampi.

Domenico ci racconta del progetto, nato circa dieci anni fa dall’unione della sua passione per lo shiatsu e la sua professione di educatore; infatti, oltre ad essere Operatore Shiatsu diplomato presso la scuola di Shiatsu e Moxa Hakusha, riconosciuto dallo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale), opera all’interno dei centri per disabili come educatore da ben 40 anni.

All’origine, il progetto contava un singolo gruppo che è piaciuto, ha avuto molto successo, tanto che ad oggi ne esistono 4. Chiunque può partecipare, a seconda delle esigenze e posti disponibili.

I diversi gruppi si differenziano sia per persone che vi partecipano sia per le pratiche, che vengono scelte a seconda delle loro possibilità. Esiste, inoltre, un progetto rivolto a tutti i cittadini, allo scopo di favorire l’integrazione sociale delle persone con disabilità.

Domenico sottolinea l’importanza della collaborazione tra i vari servizi che permette la realizzazione dei progetti, in particolare “rilassiamoci con lo shiashu” viene svolto nelle sedi di altre associazioni che mettono a disposizione oltre ai locali, anche operatori e volontari.

Per quanto riguarda gli obiettivi, l’utilizzo di tale disciplina favorisce il rilassamento e la tranquillità motoria, una maggiore percezione del proprio corpo, la sensazione di benessere e la socializzazione.

A livello pratico, Domenico ci riferisce che l’unico problema che può insorgere è il continuo ricambio degli operatori che lo affiancano; ciò alcune volte può rallentare le sedute.

In generale, Domenico è soddisfatto dell’andamento del progetto e dei risultati ottenuti.

 

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Di seguito vi lasciamo i contatti

Tel. 329.8020429

mail ahakusha@virgilio.it

sito http://mandala.xoom.it/virgiliowizard/home

 

Articolo a cura di Anna, Gabriele, Marta e Paola.