Noi ragazzi del Servizio Civile, all’interno del progetto “Espressioni Differenti” – “Motore di Ricerca: Comunità Attiva” e “InGenio”, incontreremo nel corso dell’anno, associazioni e cooperative del territorio dove si tengono laboratori e attività rivolti a persone con disabilità.

 

Mercoledì 8 Febbraio 2017 abbiamo partecipato ad un incontro di “Baldanza”, in Piazza Eugenio Montale, 18.

L’Associazione Baldanza propone la danza popolare come occasione di  condivisione e pratica di un’arte del movimento che da sempre è stata la più semplice ed immediata forma di espressione. Attraverso il gesto della danza scaturisce naturalmente tra i partecipanti una semplice e genuina forma di socializzazione, dove ognuno può, in totale libertà, imparare a conoscersi ed a farsi conoscere.

In tutti i paesi le danze popolari sono state trasmesse di generazione in generazione esclusivamente attraverso la pratica collettiva in occasione delle feste e ricorrenze legate alle varie comunità. Superando le formalità del linguaggio verbale, con la danza è possibile essere immediatamente protagonisti di un progetto collettivo senza pregiudizi o competizioni. Nel danzare si ricerca fondamentalmente il divertimento pertanto nella maggior parte dei casi tutti possono partecipare indipendentemente dalla loro perfetta conoscenza dei passi specifici.

Noi abbiamo preso parte ad una lezione di danze popolari. C’erano circa 20 persone, tutte appassionate a quel genere di ballo, nonostante le diverse età. Sin dalla prima canzone siamo stati coinvolti e trascinati da tutti i ballerini. Ci hanno accolto ed insegnato i passi delle diverse danze popolari internazionali. Il clima era davvero piacevole ed allegro.

L’attività è durata un’ora e mezza inframmezzata da una pausa merenda, alla quale hanno contribuito tutti.

Sia prima dell’inizio, durante la pausa e alla fine dell’attività abbiamo avuto la possibilità di parlare e fare qualche domanda a coloro che frequentano Baldanza. Abbiamo chiesto loro come si trovassero e se fossero interessati all’attività e la maggior parte dei ragazzi si ritiene soddisfatta e partecipa con piacere. Dopo, abbiamo chiesto da quanto tempo ballassero le danze popolari e le risposte sono state varie: c’era chi come Fabio, uno dei veterani, erano così tanti anni che partecipava all’attività che ci ha raccontato ed insegnato tutti i balli, diversamente  altri ragazzi ballavano da pochi mesi e avevano intenzione di continuare ancora per molto tempo. Gli abbiamo chiesto informazioni sull’utilità della danza ed è stata riconosciuta l’importanza del movimento per sentirsi meglio. In conclusione, abbiamo chiesto se consiglierebbero ad altri questa attività  e il consenso  e la soddisfazione generale, li hanno portati ad affermare che è un corso che consiglierebbero a tutti.

Oltre ai ragazzi, abbiamo fatto qualche domanda a Maria, la responsabile. Le abbiamo chiesto di parlarci di Baldanza e lei ci ha raccontato che come associazione è nata ufficialmente nel 1992, nonostante le persone che l’abbiano fondata si incontrassero già da molti anni per ballare. Baldanza si occupa di danze tradizionali nazionali e internazionali, questa attività è molto seguita ed in continuo aumento tanto da riscuotere sempre più successo. Dopo le abbiamo domandato se l’attività fosse aperta a tutti e la risposta è stata affermativa, nello specifico dal 2001, con la nascita di “Motore di Ricerca”,  l’associazione è entrata subito nella rete dei laboratori rivolti a persone con disabilità. Ci ha spiegato che il Mercoledì si tengono  tre incontri dedicati a “Motore di Ricerca”: uno al mattino con circa 50 persone, uno al pomeriggio dalle 14:00 che ne conta circa 20  e uno serale dalle 18 più frequentato.  Oltre a queste attività l’associazione Baldanza organizza diversi eventi e spettacoli serali durante tutto l’arco della settimana. Alla domanda su  come facessero le persone ad arrivare a conoscenza del gruppo, Maria ci ha detto che vi accedono automaticamente, semplicemente perché ne hanno sentito parlare, oppure tramite “Motore di Ricerca” o le associazione del territorio. Infatti ci ha riferito che c’è una buona rete comunicativa con gli altri servizi. Riguardo alle difficoltà che possono essere riscontrate, invece  la responsabile ha mostrato dei dubbi riguardanti gli spazi, che risultano essere piccoli per il numero dei partecipanti all’attività. Oltre a ciò non ci sono altri problemi rilevanti.  Infine le abbiamo domandato se ci fossero dei momenti di esibizione pubblica e Maria ci ha detto che talvolta partecipano ad alcune manifestazioni dove il gruppo di ballo più che mostrare le danze che conosce cerca di coinvolgere il pubblico.

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Di seguito i contatti

sito http://www.baldanza.info/

mail ass.baldanza@gmail.com

Tel.  011 741.31.67

Articolo a cura di Anna, Paola e Gabriele