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a due passi dalla Mole Antonelliana

Votazione Opera+ dell’anno: Edizione 2019

Anche quest’anno, come ormai da numerosissime edizioni, InGenio celebra i lavori dei propri laboratori.
Il titolo di quest’anno è ‘La regola delle 5 Erre’: Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta e Recupero con l’obiettivo di realizzare manufatti di pregio originali, belli ed utili.
Il pubblico potrà votare sia nella nostra bottega che sul sito: le tre opere più votate saranno premiate con un assortimento di materiali di Belle Arti.

Di seguito un’immagine ed una descrizione delle 15 opere in gara:

Numero 1 – Una faccia da non buttare

E se la spazzatura ci guardasse? Se ci dicesse con fare ironico: “vuoi buttarmi via per davvero?” Se l’immondizia avesse parola, o meglio, espressione, non proverebbe forse a dirci: “usami. Usami in un altro modo, io sono capace di cambiare e di trasformarmi, e tu? Vuoi giocare con me?”

Da quasi un anno accanto alla nostra struttura, c’è un grande cantiere e siamo riusciti ad instaurare con gli operai una relazione basata sullo scambio: ci regalano gli scarti dei materiali utilizzati, quelli nelle migliori condizioni, in base anche alle nostre richieste e, nello stesso tempo, evitano parte dello smaltimento che sarebbe loro richiesto. La nostra idea nasce partendo da ciò che abbiamo ricevuto dal cantiere ultimamente: scarti di poliuretano. Abbiamo pensato ad una scultura, un volto. Nasce così “una faccia da NON buttare”. Per il rivestimento abbiamo dato via ad un esperimento: abbiamo chiesto agli operatori che lavorano nella nostra struttura di non buttare via più nulla per un periodo di circa un mese e di portare la loro pattumiera in laboratorio. Abbiamo selezionato i pezzi e li abbiamo assemblati con silicone e colla. Siamo così riusciti a dare vita a quest’opera.

Laboratorio: “A CASA DI FRIDA” – A CASA DI FRIDA KAHLO – GRUPPO APPARTAMENTO P.G. FRASSATI
Artisti: ANNA, ELISA, GABRIELE, GIUSEPPE, VALENTIN con il supporto e sostegno dell’operatore Lorenzo
Materiali: Scultura – tecnica mista – poliuretano, plastica, ferro, legno, vetro

 

Numero 2 – Il cuore della ragnatela

Opera corale consistente in una cornice che contiene una ragnatela di spago in cui sbuca un cuore di bottoni (il cuore della ragnatela). Il cuore fatto da bottoni di vari colori rappresenta i nostri sentimenti che possono essere diversi (rabbia, gioia, tristezza ecc. ). La ragnatela tiene uniti tutti i sentimenti che sono legati tra loro e mette insieme ciascuno di noi con se stesso e con le persone rappresentati dai rami, raggruppato in un’unica grande ragnatela (la cornice).

Laboratorio: RAF IL CENTRO “il centro” COOPERATIVA IL MARGINE
Artisti: Sarah, Luis, Gennaro, Silvia, Chuyi, Edoardo, Younes, Stefania, Jessica, Jessie, Carlotta, Walter, Stefano
Materiali: Assemblaggio di diversi materiali di recupero: rami di vite, spago, bottoni, cornice, catenella

 

Numero 3 – Lo sbaglio

Il nostro sbaglio è una nuova opportunità di fronte alla ricerca del perfetto. La nostra opera è un riprendere il filo di un vecchio discorso, tornando a qualcosa che è andato come non volevamo ma di cui abbiamo fatto tesoro. Una collana nata dalle meravigliose imperfezioni che evidenziano come la possibilità di sbagliare sia un processo evolutivo fondamentale. Ogni pezzo è una storia che rivela secondi di distrazione, la fretta, l’ansia, la noia o la gioia. Una poesia meravigliosa di cui all’ improvviso non ricordi qualche verso. Assemblando tutti questi pezzi abbiamo ottenuto un gioiello unico e irripetibile: lo sbaglio è il risultato di venti lunghi anni di questi inciampi, gelosamente custoditi e mai gettati.

Laboratorio: FORMA E MATERIA
Artisti: Allievi ed ex allievi del Laboratorio di Forma e Materia
Materiali: Metalli poveri e riciclati: alpacca, bronzo, ottone

 

Numero 4 – RestituiAMO Ritmicamente Ricordi Regalati

Laboratorio: cooperativa paradigma, raf diurna “cure familiari”, cadd diurno “raccordi familiari”, comunità alloggio “climi familiari”
Artisti: Tutti i ragazzi della cooperativa Paradigma
Materiali: Tecnica mista, materiali misti, su pannello

 

Numero 5 – La radice del mondo

L’opera vuole rappresentare la rinascita dell’uomo che con le sue mani può distruggere ma, volendo può migliorare l’ambiente.

Laboratorio:VILLA LAURO
Artisti: Artisti di Villa Lauro
Materiali: Radice, legno, carta riso, plastica

 

Numero 6 – Ri- Luce

Abbiamo ricavato una lampada da una pedana che girava da anni nel centro…
Abbiamo “illuminato” l’idea…

Laboratorio: LABORATORIO CAD CARRERA, Legno e Colore
Artisti: Giorgio, Loredana, Fabio, Michele, Luca
Materiali: Falegnameria, assemblaggio. Pedana in legno

 

Numero 7 – Ballerine di Carta

Abbiamo parlato di leggerezza, di come esercitarsi ad affrontare la vita togliendo un po’ di peso dalle spalle… quale miglior modo c’è che non sia ballare! Sapendo e avendo coscienza che tutta la leggerezza che le ballerine esprimono è dovuta a tanto tanto esercizio e allo stesso modo per essere leggeri nella vita bisogna impegnarsi ad accettare i fallimenti e le delusioni, esercitandosi al sorriso.

Laboratorio: MARIA SS ACCOGLIENTE – MSSA, LA BOTTEGA DEI MESTIERI
Artisti: SUSANNA, CONCETTA, MARIA ELISABETTA, FILOMENA, ACCELINA, ANNA MARIA, LORELLA, ANGELA
Materiali: Tecnica mista – Fumetto di topolino, filo di ferro, corda

 

Numero 8 – Fiabe in scena

L’opera è un teatrino su tre livelli rappresentante un bosco che si apre su un paesaggio con un castello in lontananza. È pensato come gioco per bambini che possono così creare le loro storie con diversi personaggi.

Laboratorio: CEPIM – CENTRO PERSONE DOWN, LABORATORIO DI SCENOGRAFIA
Artisti: SIMONE, FRANCESCA, BEATRICE, ANGELO, GABRIELE, FABIANA, MARCO, GIULIO, MATTIA, ALESSIO, VISAL, NOEMI
Materiali: Il teatrino è realizzato con compensato sagomato a mano e decorato con colori acrilici. Il castello è realizzato su carta acquarello. Le parti decorate sono state poi rifinite con vernice lucida. Le basi sono in cartone sagomato e colorato con colori acrilici. I personaggi invece sono stampati e colorati a mano con le matite. Vengono sostenuti da una base in legno.

 

Numero 9 – Global Trash

In seguito a una breve presentazione della traccia da seguire per la realizzazione dell’opera, i signori hanno cominciato a cercare e recuperare molteplici materiali per poi creare svariate opere.
L’opera finale è stata ideata da un confronto tra i signori dei gruppi appartamento con l’intenzione di rappresentare secondo una prospettiva del riciclo alcuni monumenti e simboli presenti nel mondo.

Laboratorio: Gruppi Appartamenti Via Chatillon, 4 (To) Cooperativa sociale “Il Margine” s.c.s.   Laboratorio Espressivo Il Labo’.
Artisti: Marco, Massimo, Michele, Secondina, Emanuela, enrique.
Materiali: Pannello in plexiglass, stoffa, acrilico, china, malta, parti di tela e di plastiche varie, stagnola, ritagli di giornali e di stoffe, frammenti di foglie di plastica, scotch, paillettes e brillantini, parti di carta da parati e di lastre. Dimensioni 50×50

 

Numero 10 – Riciclamente

L’idea nasce dalla trasformazione che avviene attraverso il riciclo mutando qualcosa di semplice e quotidiano in qualcosa di più nobile e poetico.

Laboratorio: CONTRO/VERSO, cooperativa p.g. frassati
Artisti:Elisabetta, Daniele, Sandra, Alberto, Giuseppe, Simone, Marco B., Marco Z., Giovanni, Laura, Iris, Francesco
Materiali: Quadro realizzato con materiali di recupero con inserti di carta riciclata, legno e rete metallica. Dimensioni 42,5 x54

 

Numero 11 – Leggerezza

E’ il risultato di un lavoro su equilibrio e leggerezza. I materiali sono provenienti dal recupero di pezzi di legno di mobili costruiti con legni vecchi o pregiati.

Laboratorio: Laboratorio DUI/TOC
Artisti: Giuseppe, Antonio, Fabrizio, Bruno, Stefano, Giuseppe, Mario, Enrica, Enzo, Massimiliano, Noemi, Raffaella, Alberto, Fabrizio
Materiali:Taglio, incastro. Levigatura e assemblaggio

 

Numero 12 – Autoritratti da trapano “opera viva”

Ognuno di noi, ha disegnato il proprio volto su svariati materiali da riciclo utilizzati raffigurando da una parte la propria faccia triste e dall’altra parte da felice. Collocando ogni singola opera, all’interno del vano dell’avvitatore a luce in dotazione si ottiene un effetto straordinario.

Laboratorio: cad SUPERABILE con la preziosa collaborazione di ALESSANDRO BULGINI
Artisti: Angelo, Assunta, Arnaldo, Simona, Silvia, Davide, Lina, Matteo, Federico con la preziosa collaborazione di Alessandro Bulgini
Materiali: Riciclo lattine di bibite, tappi in plastica, cartone, cassette in legno reperite al mercato, tetrapak da latte, linguetta scatole di tonno e sardine, tappo in alluminio, colori a matita, lana colorata, pennarello nero indelebile.

 

Numero 13 – Una lettura tra un sorso e l’altro

L’opera nasce dall’ispirazione del tema previsto sul riuso-riciclo, con l’utilizzo di un vecchio e piccolo pallet da trasformare in una mini libreria, arricchito di colonne di legno di recupero e lattine. Durante la lavorazione è emersa l’idea di creare un’opera double-face, multifunzionale: da un lato una semplice mini libreria che, se capovolta, può diventare una libreria porta oggetti.

Laboratorio: CSR Collegno-Piossasco, Cooperativa Pro.Ge.S.T.
Artisti: I pazienti del gruppo di restauro del centro di Piossasco
Materiali: Il Pallet è stato levigato e dipinto con impregnante a base d’acqua. Si è poi rifinito con un protettivo per legno satinato, sempre a base d’acqua. Le colonne sono state realizzate con piccoli ritagli di legno di recupero e con micro lattine di coca-cola, fissate alla struttura con barra filettata all’interno, imbullonata ai due lati.

 

Numero 14 – Deriva dei cinque continenti

Cinque materiali diversi per rappresentare il mondo che ecologicamente sta andando alla deriva, ma riutilizzando quanto già esistente e scartato si evita di produrre ulteriore scarto. Inoltre, così si rende bellezza con ciò che sembrava perduto. Una sorta di speranza che, se si vuole, si può sempre riuscire a far qualcosa di significativo per l’umanità, anche quanto sembra impossibile partendo da piccolissime cose.

Laboratorio: MATERIALI DI SCARTO onlus
Artisti: Volontari e tirocinanti del laboratorio adulti in difficoltà
Materiali: Bricolage, sulla base di legno sono stati fissati materiali diversi di recupero: juta, residui di un rivestimento, corteccia vecchia di un albero, sughero e scarti di falegnameria

 

Numero 15 – Non sono errori…

“Non sono errori” nasce nel laboratorio di creatività e restauro di Artemisia da disegni ispirati a parole selezionate fra quelle che più fanno emozionare i nostri artisti ed artiste. Dal progetto comincia poi la ricerca dei materiali, rigorosamente di recupero, che servano a porre in essere l’idea mantenendone quanto più possibile l’astratta poesia.

Laboratorio:ARTEMISTA, stranaidea impresa sociale onlus
Artisti: Artisti di Artemista
Materiali: Legno di recupero, ceramica, fil di ferro, ferramenta, vernice

 

 

 

 

 

  • Aggiornato il 21 Novembre 2019