Bonus psicologo, 3 italiani su 4 lo ritengono uno strumento utile

Fondazione Soleterre ha presentato oggi alla stampa, presso la Camera dei Deputati in presenza dell’on. Filippo Sensi, i risultati di un’indagine volta ad analizzare la percezione da parte della popolazione italiana della propria salute mentale e a verificare la conoscenza della misura del bonus psicologo messo a disposizione dal Governo.
Il primo focus dell’indagine è centrato sul comprendere quanto gli italiani hanno consapevolezza del proprio stato di benessere psicologico e la loro propensione alla psicoterapia. Ne emerge che: il 12% degli italiani considera la propria salute mentale cattiva/pessima; il 25% degli italiani afferma che la pandemia ha avuto ripercussioni negative sulla loro salute mentale; il 20% degli italiani ha avuto a che fare con la psicoterapia, per sé o per un familiare o per entrambi; il 67% di chi ha intrapreso un percorso di psicoterapia durante la pandemia ne faceva ricorso anche prima e il 93% di loro afferma che il percorso ha migliorato la propria salute mentale; il 60% di chi non ha fatto ricorso alla psicoterapia, invece, afferma di non averne bisogno/stare bene così, il 23% crede di farcela da solo a superare ogni difficoltà, il 22% afferma di non usufruirne a causa dei costi proibitivi; il costo medio percepito di una seduta di psicoterapia è pari a 79 euro.
Il secondo focus dell’indagine, invece, ha voluto andare a fondo della misura del bonus psicologo. In questo senso: il 62% degli italiani dichiara di avere sentito parlare del bonus psicologo; il 28% di chi è a conoscenza del bonus psicologo afferma di conoscere anche il valore del contributo economico previsto dalla misura; il 75% degli italiani ritiene la misura molto/abbastanza utile; il 14% degli intervistati conosce la modalità di accesso al bonus tramite INPS; per il 44% degli italiani la procedura di accesso al bonus psicologo tramite il sito Inps sarà semplice; il 24% degli italiani dichiara che ne usufruirà; e tra coloro che ne usufruiranno, il 60% lo farà per sé e il 33% sia per sé che per un familiare.
“Secondo l’articolo 32 della Costituzione italiana ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività’. Siamo ancora lontani dalla possibilità di beneficiare del diritto alla salute psicologica, in forma gratuita, a livello nazionale in modo paragonabile a quanto accade per l’accesso ai medici di base – dichiara Damiano Rizzi, psicoterapeuta dell’età evolutiva e presidente della Fondazione Soleterre -. Il bonus psicologo è un importante strumento, in tale senso, che speriamo possa essere di aiuto a molte persone che non hanno accesso, altrimenti, al supporto psicologico e alla psicoterapia. Occorre mettere al primo poso dell’agenda politica la salute mentale, intesa come creazione di misure strutturali, sistematiche e durature non solo con la formula del bonus, per investire nell’avvio di processi di autodeterminazione degli individui fortemente disorientati – come noi tutti – nelle grandi emergenze che stiamo attraversando in questi tempi post-moderni, dal Covid alla guerra”.
“Il bonus psicologo non è una risposta. È una domanda. Che interroga ognuno di noi, in particolare dopo quello che abbiamo vissuto con la pandemia. La ricerca di Soleterre ci dice che a questa domanda corrisponde positivamente tre quarti del paese e che un italiano su quattro si dice pronto a usarlo, il bonus. La piattaforma Inps ci dirà tra breve se la misura – come si dice in gergo – tirerà e quanto. Io credo che questa domanda ci chiederà di diventare strutturale, di far parte stabilmente della offerta di cura del servizio sanitario nazionale, di continuare a interrogare l’ombra della pandemia, quella psicologica”, aggiunge Filippo Sensi, deputato PD.
Secondo Laura Parolin, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, “il bonus psicologico rappresenta un primo passo per rispondere al bisogno degli italiani di prendersi cura del proprio benessere psicologico. L’indagine di Soleterre parla chiaro: solo 1 italiano su 5 ha fatto ricorso alla psicoterapia per sé o per un familiare, ma 3 italiani su 4 ritengono il bonus psicologico uno strumento utile in questo senso. Lasciamoci guidare da questo dato e proviamo a intercettare i bisogni prima delle emergenze per raggiungere più alte probabilità di cura e ottenere un risparmio in termini di costi sociali ed economici per la collettività. Il bonus psicologico è anche un’occasione da non sprecare: testiamolo anche nell’ottica di rendere l’accesso a questo tipo di servizi sempre più comprensibile ai cittadini”.
“Già da giugno 2020 abbiamo attivato insieme a Fondazione Soleterre una rete nazionale di psicologi e psicoterapeuti. Un progetto nato dall’esperienza Covid-19 vissuta insieme a Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia che ci ha portati alla creazione di un Fondo nazionale per il supporto psicologico Covid-19, presente in tutte le regioni italiane, che ha dato supporto psicologico a oltre 4 mila persone in difficoltà economica. Il Fondo è stato realizzato in collaborazione con, Università di Pavia – Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica e dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia”, conclude Alessandro Venturi, presidente IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

Fonte: superabile.it

 

  • Aggiornato il 18 Luglio 2022

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