Lavoro. Cosa rischia chi non presenta il prospetto informativo disabili (scadenza, importo multa e regole)

I nuovi importi delle sanzioni sono stati rimodulati da un recente decreto a firma Orlando dopo quasi undici anni

La n. 68 del 1999 è la legge che ha introdotto nel nostro ordinamento l’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità per le aziende con determinate caratteristiche e dimensioni. E’ successivamente intervenuto anche la il D.Lgs. n. 151 del 2015 in merito alle procedure di assunzione e di inserimento.

Le quote di riserva
In linea generale, la legge stabilisce che le aziende e le imprese, in relazione al numero del loro organico, siano tenute a riservare ai lavoratori disabili la cosiddetta quota di riserva, ovvero un numero di posti di lavoro rispetto al totale (quota che va aumentando con il numero complessivo dei dipendenti, ndr).

Tabelle di quote di riserva
Per sapere quanti posti di lavoro sia obbligatorio riservare a lavoratori con disabilità, va quindi fatto riferimento all’organico complessivo: l’obbligo scatta a partire dai 15 dipendenti. Dal 2017 sono questi gli scaglioni:
 tra 15 e 35 dipendenti: obbligo di assumere un lavoratore con disabilità
– da 36 a 50 dipendenti: obbligo di assumere due lavoratore con disabilità
-oltre 50 dipendenti: obbligo di assumere almeno del 7% del personale.
Qui abbiamo parlato del calcolo delle quote di riserva.

Il prospetto informativo disabili
Per essere in regola, ogni annole aziende con almeno 15 dipendenti sono tenute a presentare un documento che fotografa la situazione occupazionale della loro azienda ma solo nel caso in cui ci siano state variazioni nella situazione occupazionale che hanno comportato cambiamenti nella base occupazionale tali da modificare l’obbligo o che hanno inciso sul computo della quota di riserva.Il documento che viene presentato si chiama prospetto informativo disabili (normato dall’articolo 3 del Decreto ministeriale 2 novembre 2010) che si riferisce, appunto, alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell’anno precedente.

Come inviare il Prospetto informativo disabili
Il Prospetto informativo disabili deve essere inviato esclusivamente in via telematica. Per farlo ci si deve accreditare con le modalità indicate da ciascuna Regione e Provincia Autonoma nella quale avviene l’adempimento. Va quindi compilato in tutte le sue parti un modulo online: una dettagliata struttura del modulo è contenuta nel documento “Modelli e regole” a questo link.
A partire dal 20 maggio 2021, l’accesso al sistema per la gestione del Prospetto Informativo Disabili (PID) è consentito tramite il portale Servizi Lavoro, esclusivamente tramite le credenziali SPID (di tipo personale) o carta d’identità elettronica (CIE).

Cosa scrivere nel Prospetto Informativo disabili
Nel prospetto si devono indicare:
– il numero complessivo dei lavoratori dipendenti,
– il numero e il nominativo dei lavoratori computabili nella quota di riserva,
– eventuali posti di lavoro e mansioni disponibili per tale categoria di lavoratori.

Quando inviare il Prospetto Informativo
Tale documento, con i dati relativi alla situazione aziendale al 31 dicembre dll’anno precedente, va inviato entro il 31 gennaio . Una volta effettuato l’inoltro, si riceve una ricevuta che con data e ora, che fa fede per dimostrare che l’adempimento è stato completato. Ogni pratica viene contrassegnata con codice univoco.

Sanzioni per mancato invio del Prospetto Informativo
Per le aziende non in regola con l’invio del Prospetto Informativo scatta la sanzione, che è progressiva per ogni giorno di ritardo. Dal 1 gennaio 2022 le sanzioni sono: a € 702,43 per il mancato adempimento e, per ogni giorno di ulteriore ritardo, € 34,02 (artt. 9, c. 6, e 15, c. 1, L. 68/99; DM Min. Lav. 30 settembre 2021 n. 194).

  • Aggiornato il 20 Dicembre 2021

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