Informa disAbile

domenica 17 dicembre 2017

Tre giorni al mese

Dopo il compimento del terzo anno di vita del bambino con handicap grave, i genitori (naturali, adottivi o affidatari) hanno diritto a tre giorni di permesso mensile, fruibili anche in forma continuativa (cioè tutti insieme, ma sempre nel numero massimo di tre giorni al mese) o alternativamente.

Se il figlio maggiore di tre anni o il familiare da assistere non convivono con il genitore o il familiare che intende beneficiare dei permessi, occorre che questi dimostri che l’assistenza che presta è sistematica ed adeguata, cioè si estende oltre tre giorni al mese, anche al di fuori dell’orario di lavoro.

Inoltre i lavoratori dipendenti privati che risiedono o lavorano a più di un’ora di viaggio dalla dimora del familiare da assistere (anche se si tratta figlio, di età superiore ai tre anni), ma che, comunque, gli prestano un’assistenza sistematica ed adeguata, devono presentare all’INPS un documento annuale, il “Programma di assistenza”, firmato sia dal lavoratore, sia dal familiare disabile.

Nel “Programma di assistenza” devono essere esplicitate le motivazioni della richiesta (visite mediche programmate, anche se all’estero, sostituzione programmata dell’assistente familiare, sostituzione di altro familiare nell’assistenza, ecc) e deve essere indicato il piano dei permessi mensili.

Ai dipendenti pubblici è richiesto che l’assistenza sia sistematica e adeguata, ma non viene richiesto un programma di assistenza.

Nel caso che la persona da assistere sia a sua volta un lavoratore che usufruisce dei tre giorni al mese anche per chi assiste, in determinate situazioni, è possibile fruire dei permessi.

Nel caso in cui chi assiste è un lavoratori dipendente iscritto all’INPS devono sussistere le seguenti condizioni:

  • il lavoratore con handicap deve avere una effettiva necessità di essere assistito da parte del familiare lavoratore convivente
  • nel nucleo familiare non deve esserci un altro familiare non lavoratore in condizione di prestare assistenza (gli studenti sono equiparati a lavoratori, ma dopo il primo anno gli studenti universitari devono dimostrare di aver sostenuto gli esami)
  • il familiare e la persona con disabilità devono utilizzare i permessi contemporaneamente.

I tre giorni al mese di permesso retribuito non incidono negativamente né sulla tredicesima, né sulle ferie.

 

 

In caso di ricovero

Non è possibile fruire dei permessi in caso di ricovero a tempo pieno.

Fanno eccezione i seguenti casi:

  • l’assistenza è prestata a un bambino inferiore ai tre anni, non ricoverato in un istituto specializzato (l’ospedale non è istituto specializzato)
  • il familiare disabile deve recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie.

Ultimo aggiornamento Aggiornata il 23 giugno 2016
 
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