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sabato 21 ottobre 2017

Spese sanitarie e detraibilità

Ogni anno nella dichiarazione dei redditi i contribuenti possono ridurre l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), calcolata in base al proprio reddito, attraverso le detrazioni fiscali.

La detraibilità consiste nella sottrazione dei costi detraibili dopo aver calcolato il reddito imponibile e l’imposta da versare. I costi detraibili possono essere sottratti direttamente dall’imposta.

La detrazione per le spese mediche sostenute, comprese le detrazioni per disabili, è da calcolare sul totale delle spese documentate, pertanto è necessario sommare tutte le spese sostenute nell’ anno solare sia per la propria persona che per gli eventuali familiari a carico.

Il 19 per cento delle spese sostenute per  cure mediche e per l’assistenza sanitaria può essere detratto, scalato cioè dalle tasse da versare, calcolate sul reddito annuale. I portatori di handicap e gli invalidi o i propri familiari non sono soggetti alla franchigia di 129,11 euro

Quali spese sono ammesse alla detrazione

  • interventi chirurgici necessari e trapianti;
  • medicinali non rimborsabili o rimborsabili in parte, conservando la prescrizione del medico e la ricevuta di pagamento o lo scontrino fiscale; per i medicinali senza prescrizione, è necessaria un’autocertificazione che ne attesti la necessità;
  • visite mediche di medici generici, specialisti e omeopati;
  • assistenza di infermieri e fisioterapisti (paramedici);
  • esami di laboratorio e cure prescritte da un medico;
  • protesi sanitarie prescritte da un medico;
  • cure dentistiche;
  • affitto o acquisto di attrezzature sanitarie (macchine per aerosol, per misurare la pressione, altro);
  • cure termali prescritte da uno specialista;
  • cure mediche e medicine per una persona anziana ricoverata in un Istituto; le spese devono essere documentate separatamente e comprovate dallo scontrino fiscale.
  • spese sanitarie fatte da un familiare, non fiscalmente a carico, che soffra di una tra quelle malattie che danno diritto all’esenzione dalle spese sanitarie; in questo caso, è possibile detrarre la parte che il malato stesso non può detrarre dalla sua dichiarazione dei redditi, fino ad un massimo di 6.197,48 euro;
  • alcune polizze assicurative.

Le spese mediche sostenute e rimborsate nell’ambito di una polizza malattia possono essere dedotte. Non sono detraibili le spese sostenute per il trasporto in ambulanza.

I portatori di handicap e gli invalidi o i propri familiari possono detrarre anche le spese per i mezzi per la deambulazione e per i sussidi tecnici informatici (poltrone, arti artificiali, costruzione di rampe, trasporto in ambulanza, fax, modem, computer…), e per l’adattamento delle auto alle limitazioni della persona (la detrazione spetta una volta in 4 anni per una sola macchina e per non più di 18.075,99 euro).

I non vedenti possono detrarre anche 516,46 euro l’anno per il mantenimento del cane guida e possono dedurre, anziché detrarre, le spese mediche ed infermieristiche.

Scontrini fiscali

La detrazione delle spese mediche richiede che, per ciascuna di esse, si disponga del relativo “scontrino fiscale parlante”, che riporti natura, qualità, quantità e prezzo di ciascun farmaco o prestazione.

Gli scontrini devono obbligatoriamente riportare il codice fiscale dell’acquirente. Per ottenere ciò, è necessario presentare al farmacista, prima dell’acquisto, la propria Tessera Sanitaria.

Gli scontrini vanno conservati per 5 anni.

Spese sanitarie per particolari patologie

Il contribuente che, nell’ interesse di un familiare titolare di redditi tali da non poter essere considerato fiscalmente a carico, e cioè redditi bassi ma comunque non superiori a 2.840,51 euro, sostenga spese sanitarie relative a patologie esenti dal ticket (e che quindi possono riguardare anche i disabili) come cardiopatie, allergie o trapianti, può considerare onere detraibile dall’ Irpef  la parte di spesa che non trova capienza nell’ imposta dovuta dal familiare affetto dalle predette patologie (quindi le spese possono essere detratte ma non possono andare in credito d’imposta).

La documentazione utile a dimostrare che la persona è in condizione di handicap è la seguente:

  • certificato di handicap rilasciato dalla Commissione ASL ai sensi della legge 104/92
  • o certificato di invalidità civile, di lavoro, di servizio, di guerra.

Tali certificati non necessariamente devono riconoscere la condizione di gravità.

È consigliabile conservare i documenti attestanti le spese sostenute da presentare e verificare al momento della dichiarazione dei redditi.



Ultimo aggiornamento Aggiornata il 20 gennaio 2015
 
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