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martedì 17 ottobre 2017

Prepensionamento

Il beneficio riguarda i seguenti lavoratori dipendenti (Circolare INPS 35/2012):

  • non vedenti (art. 1, comma 6,  del D. Lgs. n. 503 del 1992; Circolare Inps n. 65/1995);
     
  • invalidi in misura non inferiore all’80% (art. 1, comma 8, del D. Lgs. n. 503 del 1992; Circolare Inps n. 65/1995).

E’ importante precisare che il beneficio della diversa età pensionabile è concesso soltanto ai lavoratori del settore privato.
 
Per il diritto alla diversa età pensionabile, l’accertamento dello stato di invalidità (in misura non inferiore all’80 %) deve essere effettuato dagli uffici sanitari dell’Inps e il riconoscimento eventualmente già ottenuto da altro ente costituisce solo elemento di valutazione per la formulazione del giudizio medico legale.
Solo la commissione medica dell’Inps concederà o meno la possibilità di pensionamento anticipato per invalidità, non essendo sufficiente il riconoscimento avuto da altri enti con percentuale non inferiore all’80%.
Secondo l’Inps, l’invalidità per questo beneficio deve essere valutata ai sensi della legge 222/1984 (legge riguardante la disciplina pensionabile dei lavoratori inabili o invalidi: pensione d’inabilità Inps e assegno ordinario d’invalidità Inps).

Per i genitori lavoratori di persone disabili l’unica forma di agevolazione lavorativa prevista sono i due anni di congedo retribuito previsti dalla Legge 53/2000.

La legge Finanziaria per il 2001 (legge 388/2000) prevede che nel caso questi congedi siano motivati dall’assistenza ad una persona con handicap grave, debbano essere retribuiti con un’indennità corrispondente all’ultima retribuzione e coperti da contribuzione figurativa.


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 26 settembre 2017
 
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